Imu per le case sfitte: ipotesi o realtà?

di Teresa Barone

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Con l?approvazione del decreto fiscale si fa avanti anche l?ipotesi di una super Imu su richiesta dei Comuni, questa volta riferita alle abitazioni sfitte.

L?introduzione dell?Imu diventa definitiva con l?approvazione del decreto fiscale da parte del Senato. Molti dubbi persistono, tuttavia, sull?importo che i possessori di immobili dovranno versare a partire dal prossimo giugno, tanto che se in seguito al pagamento della prima rata il gettito fiscale non dovesse raggiungere le stime, l?entità dell?imposta potrebbe subire ulteriori incrementi.

All?interno dell?intricato panorama che riguarda l?imposta sugli immobili si affaccia tuttavia un?altra questione molto delicata: una nuova proposta, infatti, prevede il pagamento di una super Imu anche per le seconde case sfitte. Un?ulteriore balzello, quindi, potrebbe gravare sui possessori di immobili vuoti, indipendentemente dall?uso e dalla zona nella quale sono situati.

Questa proposta arriva direttamente dai sindaci, che più che tassare in modo gravoso i cittadini preferiscono attivare nuove tasse a carico dei non residenti, molto spesso proprietari di case in altre località della penisola. La super Imu riguarderebbe infatti i proprietari che non risiedono nel comune relativo all’immobile.

Una novità annunciata anche dal vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che ha descritto l?Imu bis come una opzione a favore dei Comuni.

«È già sistema, fa parte del finanziamento degli enti locali. Si tratta di tasse di scopo ma anche della possibilità di flessibilizzare le aliquote. È uno strumento di entrata per i Comuni, una loro opzione.»

Intanto, sembra che per conoscere i reali importi della vecchia Ici si dovrà attendere fino all?estate, infatti solo a luglio il Governo tirerà le somme per verificare se, effettivamente, l?attuazione delle normative previste dal decreto fiscale in materia di immobili saranno in grado di rimpolpare le casse dello Stato con i 21 miliardi di euro auspicati.

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