Semplificazioni: le novità per la Pubblica Amministrazione

di Teresa Barone

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Il decreto legge sulle semplificazioni introduce molte novità per la Pubblica Amministrazione, migliorando i rapporti con i cittadini e riducendo la tempistica dei procedimenti amministrativi.

Arriva da parte del Consiglio dei Ministri la piena approvazione del decreto sulle semplificazioni, contenente una serie di nuove disposizioni mirate a rendere più agevoli sia i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, sia a limitare gli oneri burocratici e favorire lo sviluppo e la crescita del Paese.

Il decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo?, infatti, cita direttive destinate sia alle PA sia alle imprese, ma sono molte anche le novità che riguardano in primo luogo i cittadini, soprattutto perché si parla sia di un potenziale risparmio annuo per le famiglie, sia di una mancata dispersione di risorse economiche su più fronti, come ha sottolineato il Ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi.

«In questo momento non è ancora possibile quantificare con certezza l’impatto del provvedimento, ma possiamo affermare che i risparmi saranno oltre i 500 milioni e si inciderà su settori in cui i costi attuali superano il miliardo.»

I vantaggi del decreto legge sulle semplificazioni sono stati ampiamente illustrati anche dal Presidente del Consiglio Mario Monti, facendo chiarezza sui punti di forza del pacchetto di misure incentrate soprattutto sull?innovazione e sul potenziamento delle nuove tecnologie al servizio dei cittadini.

«La terza iniziativa di spessore in due mesi per dare all?Italia un?economia più produttiva e competitiva e dunque più forte, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione. Questo pacchetto di misure intende modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, puntando sull?agenda digitale e l?innovazione. I cittadini in particolare avranno grandi benefici dalla semplificazione della burocrazia. Il provvedimento dimostra, ancora una volta, l?impegno dell?Italia nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli, semplificando la burocrazia amministrativa, compreso l?uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita.»

Entrando più nel dettaglio della normativa, descritta in tutti i suoi punti all?interno del comunicato stampa pubblicato in seguito alla seduta, le misure previste dal decreto sulle semplificazioni riguardano le Pubbliche Amministrazioni, ma anche le persone individuali e le imprese. Dal punto di vista dei cittadini la legge prevede la semplificazione dei meccanismi che regolano i rapporti con gli enti pubblici, in materia di certificazioni e modulistica che saranno gestite direttamente online a discapito del cartaceo (cambio di residenza, iscrizione nelle liste elettorali, certificati anagrafici e rinnovo dei documenti di identità, partecipazione ai concorsi pubblici).

Per quanto riguarda le PA, il decreto legge prevede l?introduzione di alcuni strumenti mirati ad abbreviare la tempistica dei procedimenti amministrativi, il primo dei quali è definito “Potere sostitutivo? e consiste nella possibilità da parte di cittadini e imprese di rivolgersi a un altro dirigente qualora l?amministrazione sfori i tempi di conclusione di una pratica (comportamento soggetto a sanzioni disciplinari e contabili).

Con il “Regulatory Budget?, invece, si definisce l?obbligo da parte delle PA di inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione annuale sul bilancio complessivo di tutti gli oneri amministrativi introdotti ed eliminati con gli atti normativi approvati.

La nuova normativa introduce anche la necessità di “Scambio dati tra amministrazioni in materia di servizi sociali?, che prevede l?invio all?INPS – in via telematica – da parte di enti erogatori di servizi sociali le informazioni relative sia ai beneficiari sia alle prestazioni effettuate in modo da garantire la più totale trasparenza.

Per quanto riguarda l?Università, è stata approvata l?introduzione del “Portale unico delle università? a cura del Ministero dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca consultabile in più lingue; a partire dall?anno accademico 2013-2014 cambierà anche la verbalizzazione e la registrazione degli esami di profitto e di laurea, che saranno registrati esclusivamente online.

Una delle novità più discusse è l?avvio dell?Agenda Digitale per l?Italia e l?istituzione di una cabina di regia che si occupi della sua attuazione e del coordinamento tra Governo, Enti locali, Regioni e Authority, in modo tale da raggiungere gli obiettivi stabiliti dall?Agenda Digitale Comunitaria.

Con l?Agenda Digitale saranno anche potenziati alcuni aspetti legati all?innovazione tecnologica nella penisola, come l?introduzione della “Banda larga e ultra larga? per colmare il divario tecnologico che caratterizza oltre 3000 centri abitati. Sempre per quanto concerne le istituzioni pubbliche, inoltre, è prevista l?introduzione degli Opendata (la condivisione dei dati in possesso degli enti statali attraverso la Rete), mentre le Pubbliche Amministrazioni adotteranno la tecnologia Cloud per condividere le informazioni, e a beneficio dei cittadini si attiveranno le Smart Communities per dare la possibilità a tutti di confrontarsi sul Web in materia di PA.

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