Telemarketing, il Garante contro il Registro opposizioni

di Alessandro Vinciarelli

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Il Garante per la Privacy critica pesantemente il telemarketing, bocciando il registro delle opposizioni e la possibilità di estenderlo al Marketing Postale.

Il Garante per la Privacy critica pesantemente la strategia di opt-out del Registro delle Opposizioni. Nel rapporto annuale presentato ieri al Parlamento si legge: «anche quest’anno siamo tornati a misurarci con problemi che tormentano i nostri concittadini e rappresentano forme inaccettabili di invasione della sfera privata e domestica», con riferimento al Telemarketing.

Il Garante si era già inizialmente mostrato contrario all’innovazione legislativa che consente a chiunque di telefonare agli utenti per scopi di marketing. Per il cittadino «la sola difesa possibile è quella di iscriversi ad un apposito registro delle opposizioni, sul cui funzionamento anche il Garante è chiamato a vigilare». [Scarica la Relazione con il discorso del Presidente Francesco Pizzetti]

Ma «l’esperienza di questi mesi (quattro n.d.r.) sta manifestando limiti e difetti maggiori di quanto previsto».

A testimoniare questa estrema difficoltà il gran numero di proteste ricevute da parte dei consumatori «da febbraio abbiamo già ricevuto centinaia di proteste, più del doppio di tutto il 2010, e più del novanta per cento riguardano proprio la violazione del registro delle opposizioni»

«La giustificata irritazione degli utenti cresce ogni giorno di più, e raggiunge il massimo dell’intollerabilità per chi, pur essendosi iscritto al registro, continua lo stesso ad essere disturbato».

Notevoli anche le difficoltà nel «definire la catena delle responsabilità di fronte a trattamenti che vedono coinvolti una pluralità di soggetti, dalle imprese interessate ai call center». Il tutto non giova neanche alle imprese che avvertono «rilevanti danni all’attività lavorativa».

Senza considerare poi «gli invii illeciti di fax promozionali che hanno portato nel corso del 2010 e nei primi mesi del 2011 il Garante a prendere numerosi provvedimenti sanzionatori «e presto arriveranno sanzioni pesanti rispetto al telemarketing fatto in violazione della nuova normativa».

Alla luce di questi fatti e di queste considerazioni il Garante lancia ha manifestato estrema preoccupazione per la possibilità, attualmente in discussione, di estendere il registro delle opposizioni anche al marketing postale; «in questo settore si era raggiunto, anche grazie alle nostre semplificazioni degli anni scorsi, un buon equilibrio. Sarebbe meglio non toccarlo, a vantaggio di tutti, cittadini e imprese».

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