Canada, no al calcolatore per le tariffe telefoniche

di Lorenzo Gennari

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L'annuncio del ministero dell'Industria canadese dell'abbandono del progetto per un calcolatore online del miglior piano telefonico segna, denunciano i media canadesi, la vittoria delle compagnie telefoniche e delle loro pressioni sul governo

Il ministro dell’Industria canadese Tony Clement ha reso noto che il progetto “Which Cell Plan? A Calculator” (Un calcolatore online per la scelta automatica del piano tariffario di telefonia mobile più economico) è stato cancellato “per ragioni tecniche”.

La stampa canadese ha subito puntato il dito sulla lobby delle compagnie telefoniche che, secondo le testate nordamericane, avrebbero fatto pressioni sul governo per non avere ripercussioni sui propri guadagni dettate da un utilizzo massiccio del calcolatore automatico da parte degli utenti di telefonia cellulare.

Il piano, promosso dall'”Office of Consumer Affairs” (Oca), l’ufficio dello stesso ministero dell’Industria dedicato appunto alle questioni riguardanti i consumatori, mirava ad aiutare gli eventuali utenti del sito a scegliere per se stessi il piano tariffario più conveniente.

Dopo aver speso decine di migliaia di dollari per progettare e testare il calcolatore online, fa notare il “Toronto Star“, non resta nemmeno il codice sorgente dello strumento digitale, da cui partire per concludere il lavoro autonomamente. Harris/Decima, la compagnia canadese di market research che ha condotto i test sull?accessibilità e sull?utilizzo del sito, ha pertanto lavorato inutilmente sprecando fondi pubblici, conclude la testata quotidiana.

Le ricerche di Harris/Decima effettuate avvalendosi di alcuni gruppi di utenti di telefonia mobile e di futuri utenti ad Halifax, Vancouver e Montreal hanno però messo in luce la frustrazione dei consumatori nei confronti della giungla dei piani tariffari: le diverse compagnie canadesi hanno piani telefonici non omogenei e difficili da paragonare, per questo il calcolatore sarebbe stato davvero un importante aiuto per gli utenti. Ironia della sorte, il ministro Clement ha denunciato le “difficoltà tecniche” nell’attivare il calcolatore proprio mentre il suo il ministero si apprestava a lanciare “l?agenda digitale nazionale”. Ora le associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori sono sul piede di guerra.

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