Digitalizzazione PA: Brunetta e Bassolino firmano un accordo

di Marina Mancini

scritto il

Siglato dal Ministro Brunetta e dal governatore Bassolino un protocollo di intesa sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed i servizi avanzati alle imprese

Rientra in una delle 60 intese con amministrazioni centrali, regioni e comuni capoluoghi previste dal ministero per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione Tecnologica il Protocollo di Intesa firmato dal Ministro, Renato Brunetta e dal Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

Si tratta di un Accordo di programma quadro sulla digitalizzazione della PA e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini ed imprese che si inserisce nel Piano Industriale dell’Innovazione presentato lo scorso 2 ottobre.

Dopo l’accordo con la Regione Lombardia siglato il 10 novembre ora è la volta della Campania, seguiranno tutte le altre Regioni italiane per progettare sulle grandi infrastrutture dell’innovazione.

Finanziato anche da risorse dei PON programmi operativi nazionali e dai fondi FAS destinati alle aree sottoutilizzate nell’ambito del programma Industria 2015 il protocollo di intesa avrà una durata triennale.

Tra gli impegni previsti dal protocollo la realizzazione della carta
nazionale e regionale dei servizi
al fine di erogare servizi pubblici a cittadini, imprese e professionisti, come carta dei trasporti o per la
prenotazione dei servizi sanitari; la creazione di database, banche dati che si parlano tra loro, dalle anagrafi al catasto digitale ai dati territoriali; la dematerializzazione dei documenti e di processi e procedimenti amministrativi e ancora lo sviluppo di infrastrutture e servizi a banda larga.

In particolare, il rafforzamento della banda larga favorirà l’e-democracy e la cittadinanza digitale, abbattendo ogni barriera che impedisce l’accesso alla rete ad aree territoriali geograficamente o economicamente disagiate.

Superare il digital divide nel Paese, riformare la gestione
dell’attività amministrativa in ambiente digitale, ridurre la spesa pubblica ed i tempi di attesa delle pratiche, creare un unico interlocutore per il cittadino questi i motivi fondamentali dei protocolli di intesa che il Ministero sta sottoscrivendo con le PA.