WiFi: in Russia obbligo di registrazione

di Roberta Donofrio

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Sottoposti a speciali permessi i dispositivi wifi russi per l'utilizzo dello spettro radio. Per gli apparecchi non soggetti a registrazione la nuova normativa prevede il sequestro

Dietro front sulla liberalizzazione dei dispositivi Wifi russi. Le azioni svolte negli ultimi anni dal Governo per semplificare le procedure di legalizzazione delle frequenze radio hanno subito una battuta d’arresto in seguito ad un decreto che impone la registrazione dei dispositivi laptop, smartphone e PDA abilitati alla ricezione del segnale.

Il provvedimento è stato reso noto da Vladimir Krasnov, portavoce del Servizio federale per la vigilanza delle comunicazioni e la protezione del patrimonio culturale, che ha inoltre dichiarato che la violazione delle procedure di registrazione implica la confisca delle apparecchiature di trasmissione Wifi.

In molti hanno sollevato polemiche in merito alla costituzionalità della decisione di Krasnov che, contrariamente a quanto sancito dalla normativa vigente, impone la richiesta di permessi a tutti coloro che sono in possesso dei device per connessioni WiFi.

Per l’abilitazione personale ad una connessione WiFi, il proprietario degli apparecchi dovrà registrarsi e ottenere il certificato che ne autorizzi l’uso. In questo caso la procedura di registrazione richiede, secondo quanto stabilito dalla regolamentazione, circa 10 giorni.

Decisamente più lunghi, invece, i tempi previsti per l’istallazione di una rete wireless destinata alla connettività pubblica, per la quale la nuova normativa impone il rispetto di specifiche tecniche stabilite dalle autorità statali.

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