La tecnologia in aiuto dei disabili

di Lorenzo Gennari

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Il decreto del Ministero per i beni culturali che vincola le novità editoriali messe sul mercato alla contestuale trasformazione in digitale è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale tre giorni fa. Ancora una volta l'informatica aiuta i disabili

Finalmente le persone con disabilità visiva non dovranno più aspettare l’iniziativa di qualche ente o di qualche istituto di ricerca per poter leggere i libri in uscita nelle librerie. Infatti, un decreto del ministro per i beni e le attività culturali, firmato il 18 Dicembre 2007 e pubblicato lunedì scorso sulla gazzetta ufficiale, impone la trasformazione in formato digitale di tutte le novità editoriali.

In questo modo, avendo a disposizione un testo elettronico, potranno essere scelte diverse soluzioni per la fruibilità della lettura da parte dei disabili. Si va dal display Braille al riconoscimento vocale, dai video ingranditori ai lettori automatici di testo.

Grazie alla trasformazione dei libri in file testuali, le informazioni in essi contenute saranno accessibili sia ai non vedenti che ai dislessici o agli ipovedenti. I dislessici potranno associare il testo scritto alla lettura con voce sintetica e gli ipovedenti avranno la possibilità di ingrandire e contrastare i caratteri.

Lo stanziamento previsto dal decreto ammonta a 2.750 milioni di euro che serviranno per l’acquisto dei personal computer, dei software di riconoscimento caratteri e degli strumenti per l’acquisizione dei testi e per la loro archiviazione e distribuzione (Internet farà come al solito la sua parte).

Nel decreto si legge come la trasformazione in digitale delle novità editoriali dovrà avvenire in un massimo di 72 ore dalla pubblicazione del corrispondente cartaceo. Il decreto fissa inoltre il numero dei titoli da rendere disponibili nell?arco di ogni anno: 2.000 di autori italiani, 500 di autori stranieri, più 500 titoli a richiesta degli utenti.