Stretta sui fornitori che evadono: attivo il portale Consip-Equitalia

di Marina Mancini

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Stop ai pagamenti per chi non è in regola con il fisco. Il portale Consip-Equitalia permetterà i controlli

Blocco dei pagamenti ai fornitori della Pubblica Amministrazione che evadono. E per verificare gli inadempienti è attivo il portale Consip-Equitalia con il quale la Pubblica Amministrazione stanerà le inadempienze contributive o fiscali da parte di creditori a cui deve importi superiori a 10 mila euro, per poi procedere a eventuali compensazioni fra crediti e debiti.

A detta di Attilio Befera, amministratore delegato di Equitalia, la società a partecipazione pubblica che si occupa della riscossione, «il recupero sarà significativo». Pare, infatti, che i non in regola siano un discreto numero. Si conta di poter recuperare 150-200 milioni in un anno «ma conta l’effetto indotto», sostiene ancora Befera.

Semplice e veloce la procedura, frutto di una convenzione firmata dal ministero dell’Economia, Consip e Equitalia, che attua le norme sui pagamenti contenute nella Finanziaria 2007.

In pratica la PA prima di effettuare un pagamento superiore ai 10 mila euro, interrogherà il nuovo servizio disponibile su acquistinretepa.it, e scoprirà se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento.

Entro cinque giorni, se la verifica compiuta dalla PA non individuerà inadempienze, Equitalia rilascerà una liberatoria per eseguire il pagamento; se inadempienze saranno riscontrate, il pagamento dell’importo pari al debito più interessi di mora e spese di esecuzione sarà bloccato per 30 giorni, mentre sarà liquidata la parte che eccede il debito col fisco. Se entro cinque giorni Equitalia non sarà in grado di dare una risposta, scatterà il silenzio/assenso.

L’amministratore delegato di Consip, Danili Broggi, ha riferito che il portale Consip, www.acquistinrete.it, per l’acquisto di beni e servizi conta già 30 mila amministrazioni iscritte; «praticamente il 100% della Pa che movimenta somme per 70 miliardi».

Dal 31 Marzo è, inoltre, attivo un contact center che, si stima, riceverà tra le settemila e le diecimila chiamate al giorno.

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