Online le linee strategiche del Cnipa per l’ICT 2009-2011

di Marina Mancini

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Il Cnipa individua gli obiettivi di innovazione per diffondere, attraverso le Pubbliche Amministrazioni, l'ICT nel triennio 2009-2011

Servono per indirizzare le amministrazioni nella predisposizione del piano
triennale dell’ICT: sono le Linee strategiche 2009-2011 pubblicate dal
Cnipa-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, l’organismo presieduto dal prof. Fabio Pistella che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le linee strategiche sono emanate dal Cnipa secondo l’articolo 9 del decreto
legislativo n. 39 del ’93 e forniscono alle PA centrali gli obiettivi di
innovazione e le modalità d’azione per diffondere l’information and
communication tecnologies nel triennio 2009-2011.

Migliorare le performance della PA attraverso l’ICT, innovare i servizi on
line rivolti a cittadini e imprese, sviluppare nuove tecnologie
dell’informazione e della comunicazione è il valore aggiunto che le linee strategiche emanate dal Cnipa vogliono raggiungere.

Il documento identifica i riferimenti per la programmazione, individuati
negli indirizzi del ministro per le Riforme le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, definiti di concerto con Regioni e autonomie locali. Agli indirizzi del ministero si aggiungono anche quelli della Comunità europea che chiede agli Stati membri di coordinare le azioni per facilitare la convergenza digitale e rispondere alle sfide legate alla Società dell’informazione.

L’obiettivo è quello di passare nel prossimo triennio dall’e-government alla e-governance, dove per e-governance si intende «l’interazione di Governo, servizi pubblici e cittadini attraverso i processi politici, lo sviluppo di politiche, la programmazione e l’erogazione di servizi».

In pratica attraverso una strategia multilivello si mira all’aumento della qualità dei servizi, all’alleggerimento degli oneri derivanti dalla Pa, alla riduzione del divario digitale.

Gli interventi partiranno dall’analisi delle necessità degli stakeholders (portatori di interesse) e sarà frutto del grado di
soddisfazione dell’utenza, del lavoro di community e di una reingegnerizzazione
dei processi.

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