Pc tedeschi senza trojan di stato

di Roberta Donofrio

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La Corte Costituzionale tedesca vieta alle forze dell?ordine di infiltrare nei computer degli utenti di internet i trojan di stato senza il mandato del magistrato

I trojan di Stato violano i diritti civili: è quanto afferma una sentenza della Corte Costituzionale tedesca che impedisce alle forze dell’ordine di inserire indiscriminatamente all’interno dei computer dei cittadini che navigano nel web dei programmi di accesso alle informazioni.

Attraverso i trojan infatti le forze dell’ordine potrebbero perquisire i sistemi informatici degli utenti e acquisirne le conversazioni on line col monitoraggio della memoria dei pc. Per evitare che un simile intervento ledi il diritto alla libera comunicazione e minacci il carattere spontaneo dell’utilizzo di internet, la sentenza stabilisce inoltre che i trojan vengano utilizzati solo dietro mandato del magistrato e quando ne viene dimostrata la necessità.

Prevedibilmente entusiastiche le reazioni delle aziende tedesche che operano nel campo informatico per le quali la sentenza rappresenta un passo importante nel dibattito sull’information technology.
Le dichiarazioni della Corte hanno infatti riaperto la controversa questione della proposta di legge sull’intercettazione elettronica che nella prima formulazione in effetti prevedeva l’inserimento di trojan nei computer degli utenti.

Tuttavia anche il Ministro degli Interni Wolfgang Schaeuble, che dell’impopolare normativa è stato un promotore, si dichiara favorevole alla decisione della Corte, convinto che questa possa aumentare l’adesione alla legge e nello stesso tempo costituisca una conferma dell’impegno del governo per la sicurezza informatica dei cittadini.

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