World Web sempre meno Wide

di Roberta Donofrio

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Il Governo britannico punta il dito contro la pirateria on line con una legge che impone ai providers di monitorare il download illecito di file audio e video

È finita l’era del download selvaggio di film e canzoni. Il Governo Britannico è intervenuto sulla questione della pirateria con una proposta di legge che impone agli Internet Providers di controllare il flusso di scaricamento dei file.

Secondo questa legge i providers, una volta individuato il pirata informatico, sono tenuti dapprima a segnalargli il reato mediante mail e, qualora questi perseverasse con il download illegale, a sospendere i servizi di connessione. Inoltre per le società che non procederanno all’applicazione delle sanzioni, il Governo ha previsto la revoca della licenza.

La reazione dell’Internet Service Providers Association all’iniziativa governativa non è stata particolarmente favorevole: invece di far ricorso a ferree disposizioni, le società che ne fanno parte avrebbero preferito arginare il fenomeno della pirateria con un accordo tra le parti.

Tuttavia la strada della trattativa, sperimentata già da qualche anno dai maggiori internet provider in Gran Bretagna, tra cui British Telecom, Tiscali, Orange e Virgin Media, e le compagnie discografiche e le società cinematografiche, non ha avuto esiti positivi. Rintracciare il reale pirata tra le persone che sfruttano la stessa connessione e gli utenti abusivi era fino ad oggi impresa ardua.

La nuova legge però stabilisce che nomi e indirizzi email finiscano su una lista, visualizzabile dalla polizia, che i providers potranno scambiarsi per impedire che gli internauti continuino a scaricare illecitamente passando a nuovi fornitori.

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