Pressione fiscale: Italia maglia nera Ocse

di Alessandro Vinciarelli

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A causa della crisi, la pressione fiscale si è ridotta nell'Ocse tranne che in pochi paesi, come l'Italia: terza in classifica con il 43,5%.

La pressione fiscale nell’area Ocse è scesa ai minimi storici (33,7%) a causa della crisi… tranne che in pochi paesi tra qui l’Italia (43,5% rispetto al 43,3% del Pil 2008), che si distingue per aumento della tasse raggiungendo il terzo posto in classifica per “morsa del Fisco”.

L’indice di Revenue Statistics 2010 registra un calo generale: -1,1% rispetto al 2008 e 1,7% rispetto al 2007.

Assieme a noi, per incremento delle tasse maglia nera anche per Svizzera e Lussemburgo. Sopra di noi, per indice di pressione fiscale, Danimarca e Svezia, dove le tasse assorbono rispettivamente il 48,2% e il 46,4% del Pil. Al contrario i paesi con un fisco più leggero sono Messico e Cile, con il 17,5% e il 18,2% del Pil.

Risultati positivi anche per gli USA che segnano un livello pari al 24%, e per altri importanti paesi in cui la pressione fiscale ha seguito un trend a ribasso. Tra questi Canada, Francia, Islanda, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito, dove il trend è iniziato addirittura dal 2007.

Dal punto di vista dell’entità delle flessioni o degli incrementi della pressione, si nota come il trend di crescita maggiore sia stato registrato in Svizzera (che in un anno è passata dal 35,5 al 37,5%), mentre la riduzione più sostanziosa è avvenuta in Spagna (che ra il 2007 e il 2009 è passata dal 37,3 al 30,7%).

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