Basilea 3: Bankitalia, ostacolo per le imprese

di Noemi Ricci

scritto il

Alla XLII Giornata del Credito di Roma si è fatto il punto sul rapporto banca e impresa alla luce dello scenario attuale: le nuove regole di Basilea 3 avranno un forte impatto sulle imprese. Forti, dunque, i dubbi della Banca d'Italia

Mercati, Banche e Imprese verso Basilea 3: ecco il tema centrale della XLII Giornata del Credito tenutasi ieri a Roma, occasione per fare il punto sul rapporto tra banche e imprese, e dei suoi cambiamenti e possibili sviluppi in vista dell’applicazione delle nuove regole di Basilea 3.

Il nuovo regime, se adottato senza gradualità, influenzerà l’economia italiana, con un impatto diversificato sui singoli settori economici e con un probabile aumento della difficoltà di accesso al credito.

La Giornata – organizzata dall’Associazione sullo Studio dei Problemi del Credito (ANSPC) in collaborazione con Banca Popolare di Bari – viene celebrata ogni anno facendo incontrare le banche e gli istituti finanziari con gli operatori economici, con l’obiettivo di confrontarsi sui problemi comuni e migliorare l’efficacia dei rapporti, nell’interesse reciproco di crescita e stabilità.

Stefano Mieli, direttore centrale Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Bankitalia, ha ricordato che nel 2009 si è assistito ad una contrazione del -0,7% dei prestiti a residenti delle banche operanti in Italia, invitando dunque alla prudenza e auspicando un freno all’attuazione di Basilea 3 senza step graduali.

Il presidente CNEL, Antonio Marzano, ha infatti delineato – sempre in riferimento a Basilea 3 – la situazione complessa e articolata.

Da una parte si prevede infatti che possa avere effetti positivi sulla liquidità, sul patrimonio e sulla valutazione del rischio, nonché una minore influenza delle agenzie di rating; dall’altra, però, gli obblighi di aumento di capitale potrebbero rivelarsi così cospicui da portare ad una riduzione dei flussi di credito. Uno scenario davvero poco auspicabile per un paese come l’Italia in dura lotta per uscire dalla crisi.