Fondo Garanzia PMI, stoccata alle banche: commissioni extra per chi abusa delle coperture

di Teresa Barone

18 Febbraio 2026 10:13

logo PMI+ logo PMI+
Decreto MIMIT 21 gennaio 2026: premio aggiuntivo per le banche che usano massivamente il Fondo Garanzia PMI. Divieto di costi extra per le imprese

Il Governo mette un freno all’uso “pigro” delle garanzie statali. Con il decreto interministeriale del 21 gennaio 2026, il MIMIT ha infatti introdotto un premio aggiuntivo a carico degli istituti di credito che utilizzano in modo massiccio il Fondo di Garanzia per le PMI. La misura punta a disincentivare le banche dal coprire interamente i propri rischi con il paracadute pubblico, senza però gravare sulle tasche degli imprenditori.

Calcolo premio extra per le banche, penale oltre il 30%

La nuova commissione è una penale per l’incidenza eccessiva. Le regole fissate dal MIMIT stabiliscono che il premio scatta per le garanzie ottenute a decorrere dal 21 gennaio 2026 che superano la soglia del 30% del totale degli impieghi dell’intermediario.

Il meccanismo di calcolo è progressivo: l’aggravio parte dallo 0,5% e può arrivare fino all’1,5% per le banche che saturano il proprio portafoglio con il Fondo oltre la quota del 60%. Un segnale chiaro del legislatore: chi non valuta il merito creditizio e si affida solo allo Stato per i finanziamenti garantiti deve pagarne il prezzo.

Divieto di traslazione sui costi per le imprese

Il punto fermo del provvedimento è la tutela del beneficiario finale. Il decreto vieta espressamente alle banche di ribaltare il costo del premio aggiuntivo sulle imprese e sui professionisti. Questo significa che il tasso d’interesse e le spese di istruttoria non potranno subire aumenti legati a questa nuova voce di spesa per la banca. In caso contrario, il rischio è quello di pesanti sanzioni per violazione delle norme operative del Fondo di Garanzia per le PMI.

Incentivi per i soggetti “meno bancabili”

Per non bloccare del tutto l’erogazione del credito ai soggetti più fragili, il MIMIT ha previsto un paracadute per gli istituti virtuosi. Il premio aggiuntivo viene infatti ridotto del 50% se la banca destina almeno il 60% delle proprie operazioni garantite a imprese con profili di rischio elevati. È il cuore della strategia: spingere il credito dove serve davvero, premiando chi accetta la sfida del rischio d’impresa invece di limitarsi a operazioni garantite “a colpo sicuro”.

Il versamento di quanto dovuto dalle banche per l’anno in corso dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2027.