Tassa rifiuti più cara: imprese toscane in rivolta

di Teresa Barone

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La Regione Toscana annuncia un aumento della tassa rifiuti: cresce il malcontento delle imprese del territorio.

Le imprese attive in Toscana si scagliano contro l’aumento della tassa sui rifiuti deciso dalla Giunta regionale, provvedimento contestato  da Confservizi Cispel Toscana e Confindustria Toscana anche perché la delibera non è stata preceduta da un confronto con le parti interessate:

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«La Giunta regionale ha presentato una proposta in Consiglio, che non è stata oggetto di confronto con le categorie economiche interessate e, oltre tutto, con tempi di discussione molto stretti, che prevede un aumento delle aliquote del tributo speciale per il conferimento in discarica, con incrementi anche del 50% sia per i rifiuti urbani che per i rifiuti speciali. Una scelta incomprensibile, che non produrrà alcun effetto ambientale ma farà aumentare la tassa sui rifiuti a carico delle famiglie e si scaricherà sui costi delle aziende toscane, riducendone la competitività in una fase economica ancora incerta».

Nuovo confronto

Le due associazioni auspicano non solo l’annullamento del provvedimento ma anche l’avvio di un tavolo di confronto finalizzato a stabilire incentivi e disincentivi che rendano meno gravoso l’eventuale aumento della tassazione, a carico di cittadini e imprese.

Secondo Confindustria Toscana Sud:

«In questi anni di crisi tutte le imprese si sono chieste ogni giorno come diminuire i propri costi e rimanere al contempo sempre in crescita nel valore dei prodotti e servizi. La Regione ancora una volta procede in senso contrario, aumentando le tasse a cittadini e imprese, tutto questo non è più minimamente accettabile. Chiediamo un cambio di rotta».

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