Posso acquistare un immobile con le agevolazioni prima casa dopo averle già utilizzate in passato per un altro immobile donato ai figli due anni fa?
Direi di sì, la norma che regola le agevolazioni sull’acquisto della prima casa impedisce l’utilizzo del beneficio fiscale a chi è già proprietario di un immobile acquistato con la stessa agevolazione. Ma questa preclusione opera esclusivamente nel caso in cui l’acquirente sia ancora proprietario del precedente immobile. Se invece quest’ultimo è stato venduto oppure, come nel suo caso sia stato donato, allora è possibile riutilizzare l’agevolazione per un nuovo acquisto.
C’è addirittura una disposizione che consente anche all’acquirente già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni, di utilizzare nuovamente l’incentivo a condizione che la casa già posseduta sia venduta entro due anni dal nuovo acquisto.
A maggior ragione, risulta possibile applicare il beneficio se il precedente immobile non è più nella propria disponibilità. E’ necessario che non ci sia più alcun diritto di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Inoltre, l’acquirente non deve essere titolare di un altro immobile nello stesso comune in cui si trova il nuovo acquisto.
Nel caso in cui lei non abbia più alcun diritto sull’immobile donato ai figli e non possieda un’altra casa nello stesso Comune in cui si trova l’immobile che intende acquistare, può nuovamente applicare l’agevolazione. Che, lo ricordiamo, è regolata dal DPR 131/1986 (articolo 1, comma 1, nota II – bis della Tariffa Parte I) e consiste in uno sconto sulle imposte di registro, ipotecaria, e catastale. Per al precisione, l’imposta di registro proporzionale è al 2% (invece che 9%), e le imposta ipotecaria e catastale sono in misura fissa pari a 50 euro ciascuna. Questo, nel caso in cui la compravendita avvenga con un privato. Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva,si paga l’Iva ridotta al 4% (invece che al 10%), e le imposte di registro, ipotecaria e catastale ciascuna 200 euro.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz