Start up innovative: il modello del piano di incentivazione

di Barbara Weisz

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Un Modello Commentato di piano di incentivazione per start up innovative, con indicazioni operative su iter e strumenti finanziari ed esempi del Ministero dello Sviluppo Economico.

Iter di approvazione del piano in base alla struttura societaria, identificazione dipendenti e altri soggetti beneficiari, adempimenti per l’adesione, strumenti finanziari a disposizione, clausole: il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un nuovo strumento di consultazione utile per le start up innovative che offrono piani di incentivazione in equity (le cosiddette stock option) ai dipendenti. Si tratta di un Modello Commentato di piano di incentivazione, una sorta di manuale operativo per le start up innovative e gli incubatori certificati.

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Si tratta di un documento che si aggiunge alla Guida all’uso dei piani di incentivazione in Equity dello scorso 24 marzo 2014, che fornisce un inquadramento generale della materia. Ricordiamo che la normativa di riferimento è l’articolo 27 del Decreto legge 179/2012. Il nuovo Modello Commentato, esemplifica le modalità di base per l’implementazione di piani di incentivazione e remunerazione che prevedano l’assegnazione di azioni, quote e strumenti finanziari partecipativi da parte delle startup innovative e degli incubatori certificati. Il ministero ricorda che questi piani possono essere rivolti a dipendenti, collaboratori, componenti dell’organo amministrativo, sottolineandone gli aspetti maggiormente appetibili per le aziende: si tratta di strumenti finanziari, che di fatto costituiscono una forma di remunerazione per il dipendente che permette di sopperire ad eventuali carenze di liquidità, perché quest’ultima non viene intaccata. I benefici di questi piani sono esenti da imposizione fiscale e contributiva. Possono anche essere strumenti di fidelizzazione del dipendente, ad esempio nel caso in cui vengano inseriti vincoli temporali all’attrizuone delle quote o azioni al dipendente, piuttosto che clausole er l’eserccizio delle stock option.

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Il Modello Commentato spiega come queste clausole possano rivestire una particolare importanza per start up innovative in cui il capitale umano possa essere decisivo per il successo dell’iniziativa imprenditoriale e la concorrenza nella domanda di servizi manageriali sia di conseguenza più intensa. In generale, si legge nella prefazione, il Modello vuole essere uno strumento esemplificativo per mettere a punto i piani di incentivazione equity.

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L’Iter di approvazione dovrà passare attraverso la ricognizione delle delibere societarie che hanno condotto all’adozione del piano di stock option. Dal punto di vista operativo, in genere è necessaria la convocazione del consiglio di amministrazione, che approva un piano da sottoporre poi all’assemblea dei soci, quindi agli azionisti. Nel caso in cui sia necessario modificare lo Statuto Societario, sarà convocata un’assemblea straordinaria, altrimenti basta un’assemblea ordinaria.

Il piano contiene le cosiddette clausole di way in, che descrivono la platea di beneficiari, (per i dipendenti, suddivisi per tipologia di contratto e livello di inquadramento) e l’indicazione degli adempimenti formali da compiere. Ricordiamo che, nel caso in cui il piano di incentivazione delle start up innnovative o gli incubatori certificati si rivolga ai dipendenti, di fatto comporterà una forma di retribuzione che consiste nella parte variabile del compenso collegata all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti.

Gli strumenti finanziari possono essere azioni o quote, ceduti a titolo gratuito oppure oneroso, diritti di opzione per la sottoscrizione di strumenti finanziari che vengono emessi dall’impresa. Il modello fornisce una serie di esempi pratici relativi alle varie clausole applicabili alle diverse tipologie di stock option. (Fonte: il Modello Commentato del Ministero Sviluppo Economico).