Deduzioni fiscali: la fattura non basta

di Francesca Vinciarelli

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In caso di controlli fiscali sulle deduzioni non è sufficiente esibire la fattura e il pagamento: la sentenza della Cassazione.

Con la sentenza n. 16437/2015 la Corte di Cassazione ha chiarito che, per dedurre i costi, non è sufficiente esibire la fattura e il pagamento e, ancora una volta, ha ribadito che se l’Amministrazione finanziaria prova che in realtà l’operazione non è stata effettuata l’onere di dimostrare il contrario si trasferisce al contribuente.

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Operazione fatturata non effettuata

Per dedurre l’IVA o i costi sostenuti non basta esibire la relativa fattura, se l’Amministrazione finanziaria fornisce elementi probatori del fatto che l’operazione fatturata non è stata effettuata, ad esempio perché mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno. In questi casi il contribuente deve dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate.

Sentenza Cassazione

Il caso riguardava due avvisi di accertamento relativi a IRPEF e IRAP, i costi portati in deduzione facevano riferimento a prestazioni derivanti da fatture emesse da una società per la fornitura al professionista, mediante apposito contratto, di strutture e servizi sanitari. Le verifiche dell’ufficio avevano poi rilevato che tali strutture e servizi non erano mai messi a disposizione e utilizzati. Una ricostruzione dei fatti, peraltro mai contraddetta dal contribuente, in base alla quale la Commissione provinciale aveva rideterminato un minore importo della detrazione spettante (circa la metà). Alla stessa conclusione erano giunti i giudici di secondo grado ribadendo che, trattandosi di costi per prestazioni risultate parzialmente inesistenti, non poteva ritenersi sufficiente la semplice indicazione di un corrispettivo forfettario in un contratto.

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Infine la Corte di Cassazione ha rigettato definitivamente il ricorso del contribuente, ritenendo la motivazione della decisione impugnata logica e coerente.

Cassazione.

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