Con il provvedimento del 15 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha definito gli aggiornamenti dei modelli IVA che recepiscono le principali novità normative entrate in vigore nel corso del 2025. Le modifiche incidono sulla struttura dei quadri e sui dati richiesti, con l’obiettivo di rendere più coerente il sistema dichiarativo con i flussi informativi già nella disponibilità dell’Amministrazione finanziaria.
Novità normative che confluiscono nei modelli IVA
I modelli IVA 2026 recepiscono gli effetti delle modifiche normative intervenute nel 2025, adeguando i quadri dichiarativi alle nuove modalità di determinazione dell’imposta e alle informazioni rilevanti ai fini dei controlli.
L’aggiornamento riguarda l’esposizione delle operazioni attive e passive, la rappresentazione dei dati utili alla verifica della coerenza tra IVA dovuta, versamenti effettuati e operazioni comunicate ed il rafforzamento dell’integrazione con i dati derivanti dalla fatturazione elettronica e dagli altri adempimenti IVA.
I quadri vengono aggiornati per riflettere in modo più puntuale le operazioni già comunicate, favorendo una lettura immediata della posizione IVA del contribuente.
Gli adeguamenti non modificano l’impianto generale dei modelli ma intervengono sui campi necessari a recepire correttamente le nuove disposizioni e a migliorare la qualità delle informazioni dichiarate.
Le novità fiscali che modificano i quadri del Modello IVA 2026
Il modello IVA è composto dal frontespisizio è dai quadri i VA-VC-VD-VE-VF-VJ-VH-VM-VK-VN-VL-VP-VQ -VT-VX-VO-VG. Il modello IVA Base consente anche di compilare i quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VP, VL, VT e VX.
Fra le novità più rilevanti, spiccano le prestazioni di servizi rese nei confronti di imprese dei settori trasporto, movimentazione merci e logistica, per le quali è stata esercitata l’opzione per il pagamento dell’imposta da parte del committente in nome e per conto del prestatore, inserite nei quadri VE e VJ. Quest’ultimo è stato rinominato in “Imposta relativa a particolare tipologie di operazioni” e suddiviso in due sezioni:
- la prima dedicata alla determinazione dell’imposta relativa a particolari tipologie di operazioni;
- la seconda è riservata agli acquisti di servizi da parte di imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica da indicare nel rigo VJ30.
Nel quadro VX è stato eliminato il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi.
Nel quadro VW non è più presente il rigo che veniva utilizzato per escludere dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti nel corso dell’anno di imposta da società risultate di comodo.
Il collegamento con la dichiarazione annuale
Le novità recepite nei modelli IVA 2026 incidono sulla presentazione della Dichiarazione IVA annuale, che resta la scadenza principale per comunicare al Fisco i dati dell’anno d’imposta. Le modifiche introdotte rafforzano il legame tra dichiarazione e flussi già trasmessi, rendendo più stringente il controllo di coerenza.
Non solo: dal 2026 c’è un’altra novità. Nei casi di dichiarazione omessa, l’Agenzia delle Entrate provvederà a calcolare in autonomia l’IVA dovuta (sulla base delle evidenze fiscali di cui è già a conoscenza) ed a trattenerla in automatico.