Fra le novità contenute nelle nuove specifiche tecniche sulla fatturazione elettronica che dovranno essere utilizzate dal 1° aprile 2025, c’è il nuovo documento TD29 per comunicare al Fisco l’omessa o irregolare emissione della fattura da parte del fornitore.
Nuove regole per fatture omesse o difformi
Le imprese e le partite IVA che acquistano beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, devono pagare una sanzione pari al 70% dell’imposta, con un minimo di 250 euro a meno che non comunichino all’Agenzia delle Entrate, entro 90 giorni, l’omissione o la presenza di difformità.
Per la precisione, in caso di fattura omessa i 90 giorni decorrono dal momento in cui questa avrebbe dovuto essere predisposta, mentre nel caso di irregolarità dal giorno dell’emissione.
Data spartiacque per la procedura
Questa norma è contenuta nell’articolo 6, comma 8, del dlgs 471/1997, modificato lo scorso anno dal dlgs 87/2024. E si applica alle violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024.
Per le fatture precedenti a questa data si applica ancora la vecchia disciplina, in base al quale il committente non aveva obblighi comunicativi nei confronti del Fisco ma doveva emettere autofattura, pagando l’imposta.
I nuovi codici da aprile 2025
Le nuove specifiche tecniche (versione 1.9, rilasciata il 31 gennaio 2025) recepiscono la novità, introducendo nello schema XSD della fattura ordinaria il nuovo tipo documento TD29.
Quindi, dal prossimo primo aprile, il cessionario o committente dovrà inserire nel file il codice “TD29” invece del precedente codice “TD20“.