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Blocco cartelle esattoriali prorogato a fine febbraio

di Redazione PMI.it

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Proroga dello stop alla riscossione a fine febbraio: incertezza sui tempi della nuova rottamazione nel Ristori 5, in stallo per la crisi di Governo.

Resta bloccata per tutto il mese di febbraio l’attività di riscossione: nell’attesa dei prossimi provvedimenti di pace fiscale, il Governo approva lo slittamento della sospensione delle cartelle esattoriali, che altrimenti sarebbe terminato il prossimo 31 gennaio. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, mentre ci sono nuove anticipazioni sui provvedimenti allo studio.

=> Il Ristori 5 slitta a febbraio: le nuove anticipazioni

Riscossione sospesa fino a fine febbraio

Partiamo da quella che è ormai una certezza, ovvero la stop alla riscossione. Proseguirà per tutto il mese di febbraio la sospensione di ogni forma di attività, per cui non saranno inviate cartelle né atti di accertamento, non si procederà con attività di riscossione, sono sospesi i termini di pagamento delle cartelle già arrivate e di eventuali pignoramenti. Secondo quanto si apprende, il Governo ha rinviato al 28 febbraio tutte le proroghe che precedentemente erano fissate al 31 gennaio.

Ripresa soft, sconti e niente sanzioni

Si attendono ancora i provvedimenti con i quali verrà regolata la ripresa della riscossione, a questo punto dal mese di marzo, che dovrebbero prevedere una ripresa graduale, accompagnata da una sorta di rottamazione automatica. In pratica, l’Agenzia delle Entrate potrebbe inviare atti che contengano sanzioni meno severe per chi ha subito danni da Coronavirus.

Non ci sono al momento dettagli su quali sono le tipologie di cartelle che potrebbero contenere questi tagli, solo un’indicazione di massima, fornita dallo stesso ministero dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha parlato di «uno scaglionamento degli invii delle cartelle dell’Agenzia della Riscossione e degli atti dell’Agenzia delle Entrate»,

pensiamo a una riduzione degli importi di alcuni atti delle entrate per i soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia.

Pace fiscale

Par di capire che questi provvedimenti siano separati da altre eventuali norme di rottamazione e saldo e stralcio, che invece dovrebbero ripercorrere quelli già attuati negli anni scorsi, quindi possibilità di pagare le pendenze versando solo gli importi originariamente dovuti, con sconto totale su sanzioni e interessi, per la rottamazione, e sconto anche sull’imposta invece per il saldo e stralcio, legato però all’Isee.

Attenzione: questi provvedimenti, allo studio dei tecnici del ministero, sono condizionati – almeno nell’iter – dalla crisi di Governo. L’Esecutivo resta in carica per gli affari correnti, fra i quali i provvedimenti anti Covid. Ma si fa strada l’ipotesi che il Ristori 5, l’atteso decreto sui nuovi contributi a fondo perdute per le attività danneggiate dal Coronavirus, venga messo in stand by fino a quando non si formerà un nuovo Governo. Lo stesso discorso vale per la pace fiscale, che in base alle attese dei giorni scorse avrebbe dovuto essere ricompresa nel Ristori 5. In realtà, ora molto dipenderà dai tempi della crisi.

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