Imposta servizi digitali: il modello di comunicazione Web Tax

di Redazione PMI.it

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Online Modello DST di dichiarazione per la Web Tax, in scadenza il 30 aprile: istruzioni, specifiche e imprese con obbligo di imposta sui servizi digitali.

Dopo la proroga al 30 aprile, arrivano anche i moduli per comunicare al Fisco i dati sulla Web Tax, che debutta in questo 2021. L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 25 gennaio, ha pubblicato il Modello DST e le relative istruzioni per la dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali. Le imprese possono presentarlo direttamente in via telematica, utilizzando Entratel o Fisconline, oppure rivolgendosi ad intermediari abilitati.

=> Web Tax: scarica il Modello DST per la Dichiarazione d'imposta sui servizi digitali

La Web Tax, lo ricordiamo, è stata introdotta dalla Manovra 2019 (commi da 35 a 50, della legge 145/2018), poi modificata dalla Legge di Bilancio 2020. Si versa ogni anno entro il 16 febbraio ma, in sede di prima applicazione è stata prorogata al 16 marzo, mentre la dichiarazione va inviata entro il 30 aprile (scadenza originaria 30 marzo).

Quindi, il modello appena pubblicato (Mod. DST) va presentato quest’anno entro aprile 2021. Si indicano i ricavi sui quali si applica la tassa e l’imposta versata. Con la stessa dichiarazione è anche possibile chiedere il rimborso, nel caso l’imposta sui servizi digitali sia stata pagata in eccesso, oppure si può riportare l’eventuale credito all’anno successivo.

Devono versare l’imposta sui servizi digitali le imprese che, nell’anno precedente (nel caso specifico nel 2020), hanno realizzato ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un fatturato fino a 750 milioni di euro, oppure hanno realizzato nel territorio dello Stato italiano ricavi da servizi digitali non inferiori a 5 milioni e 500mila euro.

Si applica sui ricavi derivanti dalla fornitura, nel corso dell’anno solare, dei seguenti servizi digitali:

  • veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
  • messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.

Il nuovo modello DST è disponibile, con le relative istruzioni, sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione “Modelli”. E’ composto da un frontespizio, nel quale si indicano le generalità dell’impresa, e da due quadri, DT e DG, rispettivamente dedicati alla determinazione dell’imposta e all’indicazione delle società designanti. Sul sito delle Entrate sono pubblicate anche le specifiche tecniche.