Dal 2021 pagamento TARI su PagoPA

di Redazione PMI.it

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Pagamento TARI su piattaforma PagoPA dal prossimo anno: al contribuente bollettino del Comune con importo predeterminato, ecco come funziona.

Dal 2021 il pagamento della TARI avviene attraverso la piattaforma PagoPA: i Comuni devono obbligatoriamente adeguarsi mettendo i cittadini in condizione di effettuare i versamenti della tassa sui rifiuti con le modalità digitali previste.

PagoPA è utilizzabile sia online, sia attraverso la rete dei prestatori di servizi di pagamento (si può pagare via bancomat, o attraverso al propria banca, o con il servizio di home banking).

Le regole sono contenute nel decreto del ministero dell’Economia dello scorso 21 ottobre, dedicato al pagamento della tassa rifiuti per le annualità successive al 2021.

Molto in sintesi, i Comuni devono emettere Avvisi di pagamento PagoPA includendo le informazioni necessarie all’incasso unificato di TARI e TEFA (è un tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente, che viene unificato alla TARI).

Il bollettino contiene l’importo predeterminato della tassa da pagare. Chi lo riceve, può pagare nei seguenti modi: direttamente dal sito dell’Ente o presso i canali telematici, le App e gli sportelli di tutti i PSP aderenti alla piattaforma. Questi ultimi comprendono i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

  • agenzie della banca,
  • home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA),
  • sportelli bancomat,
  • ipunti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5,
  • Uffici Postali.

I comuni incassano la TARI, attraverso il prestatore di pagamenti, il giorno successivo all’operazione. I flussi informativi predisposti dai PSP per la rendicontazione analitica degli incassi devono essere inoltrati ai Comuni e ai soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani secondo gli standard previsti dalla piattaforma, e contengono anche i dati del tributo riversato alle Province e Città metropolitane.

I rilievi del Garante

L’AGCM fa ad ogni modo notare che le pubbliche amministrazioni possono prevedere anche metodi di pagamento alternativi da parte dei cittadini, come ad esempio la domiciliazione bancaria che, in base allo stesso DL Rilancio, prevede la possibilità di stabilire un incentivo economico per i contribuenti virtuosi che adottano tale meccanismo, godendo di uno sconto fino al 20% dell’aliquota.

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