IMU-TASI in scadenza, sanzioni ridotte con ravvedimento

di Barbara Weisz

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Versamento IMU -TASI, ultimo giorno: possibile pagare ritardo con sanzione ridotta, tutte le scadenze e i costi del ravvedimento operoso.

Scadenze fiscali: 17 giugno ultimo giorno per l’acconto 2019 di IMU e TASI, i contribuenti che non hanno pagato nei termini l’imposta sugli immobili – oppure hanno effettuato un versamento insufficiente – come di consueto possono rimediare attraverso il ravvedimento operoso.

Il ravvedimento sprint (regolarizzazione entro 14 giorni dalla scadenza) comporta una maggiorazione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza del 17 giugno, dunque l’opzione è valida fino al primo luglio 2019. Successivamente scatta il ravvedimento breve (dal 15esimo al trentesimo giorno), con maggiorazione fissa dell’1,5% (entro il 27 luglio).

Oltre il mese di ritardo la multa sale all’1,67%, e si può applicare fino al 90esimo giorno dalla scadenza. Chi non riesce a regolarizzarsi entro questa data, ha un anno di tempo per il ravvedimento lungo (entro la scadenza per la dichiarazione dell’anno successivo), con sanzione pari al 3,75%.

Chi avesse del tutto omesso il versamento della tassa 2019 (acconto o saldo) dovrà effettuare il versamento entro il prossimo giugno 2020: trascorso questo termine non sarà più possibile utilizzare riduzione della multa tramite ravvedimento e si pagherà una multa del 30%.

Ricordiamo che TASI e IMU non si pagano sulla prima casa (a meno che non sia di lusso, nelle categorie catastali A1, A8 e A9) ma si versano, salvo eccezioni specifiche, su seconde case, uffici, negozi, laboratori artigiani, immobili industriali, magazzini, ecc.)

Alla sanzioni vanno sempre aggiunti gli interessi legali. Il versamento si effettua utilizzando il modello F24.