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Bonus mediazioni: come chiederlo e utilizzarlo nel 730/2024

di Teresa Barone

12 Aprile 2024 12:44

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Bonus per procedimenti di mediazione e negoziazione assistita: come compensare il credito con F24 o riportarlo nel 730/2024.

Il credito d’imposta relativo ai procedimenti di mediazione civile e commerciale e di negoziazione assistita può essere utilizzato in compensazione tramite Modello F24 o indicato in dichiarazione dei redditi o inserito nel Modello 730/2024.

Vediamo le istruzioni per accedervi e le differenti modalità di utilizzo.

Bonus mediazioni

Il bonus è riconosciuto alle parti che raggiungono un accordo di conciliazione ed è rapportato ai costi sostenuti.

Il modello 730/2024 consente di riportare il credito commisurato all’indennità corrisposta agli organismi di mediazione oltre che di utilizzarlo in compensazione.

Sono ammessi anche i compensi all’avvocato per l’assistenza nella procedura (nei limiti dei parametri forensi) nei casi in cui si sia tenuti a esperire il procedimento di mediazione in via preliminare e quando la mediazione è demandata dal giudice.

Il credito d’imposta, riconosciuto fino a 600 euro per singola procedura, entro un tetto massimo annuale pari a 2400 euro per le persone fisiche (24mila euro per le persone giuridiche). Gli importi e i crediti sono invece dimezzati in caso di insuccesso della mediazione.

Bonus mediazioni: come richiederlo

È possibile inoltrare la domanda di attribuzione dei crediti di imposta per mediazione utilizzando la piattaforma apposita gestita dal Ministero della Giustizia (dal sito www.giustizia.it mediante credenziali SPID, CIEId di secondo livello o CNS), rispettando la scadenza del 31 marzo dell’anno successivo a quello di conclusione delle relative procedure.

La domanda di attribuzione del credito deve contenere:

  • dati identificativi, codice fiscale o partita IVA del beneficiario;
  • numero, importo e data della fattura emessa (dall’organismo, dall’avvocato);
  • dichiarazione su modalità, importo, data ed estremi identificativi del pagamento;
  • indirizzo PEC per le comunicazioni sulla domanda.

Spetta al Ministero comunicare al richiedente l’importo del credito spettante, entro il 30 aprile dell’anno in cui viene presentata la domanda.

Credito d’imposta mediazioni nel 730 o F24

Il credito d’imposta per mediazioni è utilizzabile in compensazione con Modello F24 (presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dalla Agenzia delle Entrate), a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione del Ministero della Giustizia

Oppure, indicandolo nel Modello 730 nel Quadro G “altri crediti”, nella sezione XIII “Altri crediti di imposta” compilando il rigo G15 con il codice “16”.

I crediti di imposta mediazione non danno luogo a rimborso.