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PMI, transizione green e finanza sostenibile: stato dell’arte in Italia

di Teresa Barone

PMI italiane e transizione ecologica: profili ESG e finanza sostenibile: numeri e trend sui credito alle imprese italiane legato alla sostenibilità.

La sostenibilità rappresenta una delle priorità per molte PMI, tuttavia c’è ancora molta strada da percorrere per quanto riguarda l’applicazione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance). Solo il 17% si rivolge oggi alle banche per finanziamenti legati a progetti di  sostenibilità.

Questo è quanto emerge dalla ricerca “PMI italiane e transizione ecologica: profili ESG e finanza sostenibile”, realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con il Gruppo Cerved.

Vediamo tutti i dettagli.

PMI e transizione ecologica

L’indagine, che ha coinvolto una platea di 415 PMI attive nei settori più coinvolti dalla transizione ecologica, sottolinea che i settori più attenti ai temi della sostenibilità sono il manifatturiero e le utility. A spingere le imprese verso l’avvio di strategie aziendali basate sulle tematiche ESG/RSI nei processi produttivi sono soprattutto i clienti, sebbene altre pressioni arrivino dalle banche e dagli investitori.

Rischi e opportunità

Per quanto riguarda freni e le opportunità derivanti da una maggiore attenzione alla sostenibilità, il 42,5% delle imprese intervistate punta il dito sui maggiori costi di gestione, riferiti all’implementazione di processi di reportistica e comunicazione, all’aggiornamento continuo sui temi ESG e all’integrazione di nuove attività nel business.

Di contro, tra le principali opportunità che l’adozione dei criteri ESG porta con sè figurano i vantaggi reputazionali (citati dal 39% degli intervistati) e i risparmi derivanti dai processi di efficientamento energetico (36,5%).

Finanza sostenibile e risorse PNRR

Nonostante i trend mondiali riconoscano il valore strategico dei criteri ESG per ottenere maggiore credito e finanziamenti, circa il 70% delle società intervistate si rivolge abitualmente a istituti di credito ma solo il 17% ha usufruito di fondi legati a progetti di finanza sostenibile: il 21% di queste aziende è attiva nel settore logistico e il 40% nelle utility, ma il 41,5% delle imprese è al corrente che gli aspetti ESG saranno integrati nelle analisi del merito di credito.

L’indagine, infine, ha approfondito il livello di conoscenza rispetto alle opportunità generate dal PNRR in tema di transizione ecologica: più della metà dei rispondenti ammette di essere poco informato, mentre il 48,5% delle PMI intenzionate a richiedere i fondi del PNRR vorrebbe usare le risorse per ridurre gli impatti ambientali di alcuni processi operativi e per la digitalizzazione.