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Pagamenti Imprese: in aumento i protesti

di Francesca Vinciarelli

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In aumento le imprese italiane protestate, soprattutto nel comparto Costruzioni (+80%), che tardano a pagare per colpa della crisi: fallimenti e chiusure all'ordine del giorno nei settori Edilizia e Moda.

Per colpa della crisi le aziende non riescono più ad onorare i pagamenti di assegni e rate. Nel 2012 si è registrato un boom di società protestate (+8,8%) con un picco preoccupante per il settore delle Costruzioni (sa sfiora l’80%), per un totale di 11mila aziende protestate.

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Lo rileva l’analisi Cerved Group, che ha individuato nell’ultimo trimestre il peggiore periodo per le 47mila aziende protestate, con un’accelerazione dei ritardi nei pagamenti e un incremento delle società protestate del +16% rispetto allo stesso periodo del 2011.

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In questo trimestre le aziende hanno ritardato i loro pagamenti di 21,5 giorni in media, mentre a livello territoriale i protesti si concentrano nel nel Centro Sud (+12,5% nel Mezzogiorno e +7,4% nel Centro) con una differenza significativa rispetto al Nord Ovest (+2,6%) e al Nord Est (+1,3%).

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La recessione che ha investito l’economia italiana ha avuto un impatto così pesante che molte delle aziende protestate sono state poi costrette ad avviare procedura fallimentare o a scegliere la chiusura definitiva.

Le città che hanno registrato il maggior numero di fallimenti sono state Milano (4378), Roma (3622) e Napoli (2081). Le imprese più colpite dai fallimenti sono quelle dell’Edilizia e della Moda, seguire da Logistica e Trasporti.

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* Immagine Shutterstock

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