Crisi dei consumi: crollano domanda e produzione, IMU svaluta immobili

di Francesca Vinciarelli

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La pressione fiscale anti-crisi riduce i consumi degli Italiani e penalizza la produzione delle imprese, Edilizia e Costruzioni in primis, complice la batosta IMU che svaluta gli immobili: i dati Censis, Confcommercio e ISTAT.

La crisi economica non risparmierà gli Italiani in questo 2012, che saranno costretti a ridurre i consumi in modo significativo; e come se non bastassero i rincari sull’IVA, arrivano nuove tasse come l’IMU che causerà una svalutazione degli immobili tale da aggravare ulteriormente il comparto Edilizia.

Il calo dei consumi, secondo Confcommercio, dovrebbe essere del 2,7% (superando ogni record dal dopoguerra). Dichiarazioni confermate dai dati del Censis: «a causa della maggiore tassazione, sono diminuiti i consumi d’altro genere», con la riduzione forte della capacità di risparmio.

«Oltre a dover pagare le tasse dovute» i contribuenti e le famiglie «devono anche sostenere tutto quello che lo Stato con le tasse non copre» e tutti i servizi che « non riesce ad offrire».

A titolo esemplificativo, dall’indagine è emerso che dall’inizio dell’anno ad oggi, la previsione delle famiglie per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico è calata del 67%, l’acquisto di nuovi mobili per la casa del 75%, mentre l’acquisto di una autovettura del 57%.

Un problema significativo, quindi, per l’Italia e l’economia, colpite anche dalla riduzione del valore degli immobili, sui quali incombe da quest’anno anche la nuova imposta municipale unica (IMU).

Secondo il Censis «nel 2012 per la prima volta il 41% delle famiglie dice che i prezzi degli immobili stanno calando. A fine anno la diminuzione potrebbe arrivare al 20% con punte di -50%».

La naturale conseguenza, come specifica l’ISTAT, è il crollo della produzione nelle Costruzioni registrato a febbraio, pari a -20,3%, ovvero il dato peggiore da gennaio del 2009, quando la flessione fu del 23,3%.