Tasse in aumento: crescono IVA e imposte di bollo

di Redazione PMI.it

7 Novembre 2025 09:54

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Il gettito fiscale è in crescita pur a fronte del calo IRPEF: aumentano le entrate da lavoro autonomo, l'IVA e le altre imposte indirette.

Gli ultimi dati del Ministero delle Finanze confermano l’aumento del gettito fiscale, con un +2% fra gennaio e settembre 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento dipende soprattutto dall’incremento delle entrate tributarie sul lavoro autonomo e di quelle derivanti da attività di accertamento e controllo. In calo, invece, l’incasso delle tasse sul lavoro dipendente per effetto della riforma IRPEF che ha accorpato i primi due scaglioni ed elevato le detrazioni.

Vediamo con precisione i numeri del Bollettino MEF, analizzati dalla nota tecnica di accompagnamento.

Tasse e tributi: in aumento le imposte dirette

Le entrate tributarie erariali nei primi nove mesi del 2025 ammontano a 426mila 951 milioni di euro, con un aumento di 8mila 396 milioni rispetto allo stesso periodo de 2024 (+2%). Sostanzialmente stabili le imposte dirette (+0,3%), salgono soprattutto quelle indirette: IVA +2,8%, imposta di registro +4,6%, imposta di bollo +28,8%, tasse e imposte ipotecarie +0,4%. In questo capitolo si registra anche la crescita delle accise sui prodotti energetici: oli minerali +1,7%, energia elettrica e addizionali +13,3%, metano +34,9%)

Imposte dirette a due velocità

Il gettito legato alle imposte sui redditi, è diminuito del 2,1%. Una flessione imputabile alle ritenute sul lavoro dipendente. Si tratta dell’impatto delle misure rese strutturali dalla Manovra 2025: la riduzione da quattro a tre scaglioni (accorpando i primi due), l’innalzamento della detrazione sui redditi da lavoro dipendente fino a 15mila euro, l’introduzione di nuovi bonus per con redditi medio-bassi.

In salita, di contro, le entrate dalle tasse sul lavoro autonomo (+5,1%) e quelle che derivano dagli acconti su bonus e detrazioni (+9,6%). In aumento anche l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+12,9%), attribuibile probabilmente al buon andamento del risparmio gestito.

Controlli e accertamenti in crescita

Sul dato generale impattano positivamente gli incassi delle attività da accertamento, in crescita del 10,8%, soprattutto grazie all’apporto dell’incremento (19%) delle imposte dirette, pur contribuendo alla crescita anche quelle indirette (+3,4%).

La composizione del gettito fiscale

Risulta modificata la composizione del gettito fiscale, che si sposta dall’IRPEF ad altre tipologie di tasse: nel 2024 il gettito IRPEF rappresentava il 41,7% delle entrate mentre nel 2025 la quota scende al 40%. Sale invece dal 15,9 al 16,7% l’apporto di altre imposte dirette, e qui il risultato si deve in particolare alle imposte sostitutive sui redditi da capitale. E aumenta anche l’apporto delle imposte indirette. L’IVA passa dal 29,6 al 29,8 per cento, le altre imposte indirette accrescono la propria quota dall’8,2 al 9,5%.