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Mascherine FFP2 anti-Covid a norma: ecco come riconoscerle

di Redazione PMI.it

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Le mascherine FFP2 sono ancora obbligatorie in diversi contesti e sempre consigliabili: ecco come riconoscere quelle certificate contro il Covid-19.

Con la fine dello stato di emergenza Covid fissato al 31 marzo 2022, non cessano comunque di applicarsi diverse delle regole e restrizioni previste per contenere i contagi da Coronavirus, che sta rallentando la sua corsa con l’arrivo della bella stagione ed il prosieguo della campagna vaccinale ma non è ancora sconfitto.

Emergenza Covid e mascherine

Per quanto riguarda l’obbligo di mascherina, ad esempio, anche dopo il 1° aprile 2022 resta l’obbligo al chiuso in molti contesti. L’uso delle FPP2, ad esempio, resta cruciale per proteggersi in quanto più efficaci delle chirurgiche e chi le indossa tutela se stesso oltre che gli altri.

Ad oggi, resta obbligatorio indossare mascherine almeno FFP2 nei seguenti casi: mezzi di trasporto, spettacoli con pubblico al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, da concerto e cinematografiche, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali simili, eventi e competizioni sportive al chiuso o all’aperto. Per le persone che sono soggette all’auto-sorveglianza (vaccinati che hanno avuto un contatto con un caso positivo). Sul lavoro, le mascherine FFP2 sono consigliate quando non è possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Le mascherine FFP2 sul mercato

La necessità di una protezione efficace e le norme sul contenimento Covid hanno portato a un’ampia diffusione di mascherine FFP2, anche per bambini, con prodotti importati per rispondere alla grande richiesta di DPI. Ma non tutte offrono una protezione efficace: per essere sicure, bisogna verificarne per prima cosa la certificazione indicata sulla confezione. Ma non solo.

FFP2certificate: come riconoscerle

Vediamo dunque come riconoscere le mascherine FFP2 certificate per un acquisto consapevole e sicuro, aiutandoci con la guida realizzata da Assosistema Confindustria – Aifos.

Quali sono le mascherine FFP2 e cosa significa la sigla?

Le mascherine FFP2 sono dispositivi di protezione individuale (DPI) di III categoria. Il termine FFP è l’acronimo di “Filtering Face Piece” ovvero maschera filtrante. La normativa europea EN 149:2001+A1:2009 suddivide le mascherine FFP in tre classi in base al loro livello di efficacia filtrante:

  • Classe FFP1: proteggono da aerosol non tossici, come le polveri, in concentrazioni fino a quattro volte il valore limite di soglia (TLV) con un’efficacia filtrante dell’80%;
  • Classe FFP2: proteggono da aerosol a bassa e media tossicità, in concentrazioni fino a 10 volte il TLV con un’efficacia filtrante del 94%;
  • Classe FFP3: proteggono da aerosol fino ad alta tossicità e aerosol radioattivi in concentrazioni fino a 30 volte il TLV. Hanno un’efficacia filtrante del 99%.

Come verificare che le mascherine FFP2 siano affidabili?

Per essere a norma una mascherina FFP2 deve essere stata testata secondo le disposizioni della normativa EN 149:2001 + A1:2009 o equivalente, ottenendo determinati risultati stabiliti dalla normativa vigente e seguire un percorso di certificazione conforme ad essa. Si tratta di test e valutazioni che devono essere fatti da laboratori specializzati, in base alle quali il prodotto ottiene il marchio CE. Ogni Paese europeo ha il proprio Ente unico di accreditamento che opera in base alla norma internazionale (in Italia è Accredia). I test poi andranno rifatti a scadenze periodiche.

Si tratta di test che non possono essere riprodotti facilmente da tutti. Quello che però possiamo tutti è verificare i dati riportati sulla confezione e sulla mascherina stessa, per capire se è stata prodotta e testata in modo affidabile.

FFP2 certificate e a norma

Possiamo inoltre verificare che siano state certificate da un Organismo Notificato europeo, controllare se la certificazione CE è a norma e che l’etichetta sia corretta e in italiano.

Come vedere se le FFP2 sono certificate e a norma?

Per verificare se una FFP2 è a norma bisogna controllare che vi siano stampate alcune informazioni importanti:

  • marchio/nome del produttore;
  • Codice prodotto (codice alfa numerico);
  • EN149:2001 + A1:2009 cioè le norme tecniche europee di riferimento, se la certificazione è europea;
  • FFP2: il livello di protezione. Le FFP2 con marchio CE corrispondono alla certificazione KN95 dello standard cinese GB2626 o N95 in quello USA NIOSH;
  • NR: non riutilizzabile per più turni (R = riutilizzabile per più turni);
  • D se ha superato la prova di intasamento con dolomite che valuta le prestazioni della maschera a seguito di intasamento (non obbligatoria);
  • marcatura CE scritta in modo corretto e seguita da 4 cifre che indicano l’Ente che ha certificato la conformità del prodotto.

I dati stampati sulla mascherina FFP2, sulla confezione e sull’etichetta da soli non ci danno la garanzia che la mascherina sia a norma, ma se non troviamo tutte le informazioni che dovrebbero esserci questo rappresenta sicuramente un primo campanello d’allarme sulla qualità del DPI che stiamo acquistando.

La normativa europea prevede che il DPI sia accompagnato da informazioni nella lingua dell’utilizzatore, quindi per noi in italiano:

  • nome del fabbricante ed eventualmente del distributore;
  • nome modello della mascherina;
  • tipologia di DPI e classe di protezione;
  • norme tecniche di riferimento applicate;
  • marchio CE seguito dal numero (a 4 cifre) dell’Ente notificato che ha certificato la conformità del prodotto alla norma europea;
  • data produzione e data scadenza;
  • numero lotto di produzione;
  • istruzioni per l’utilizzo chiare nella lingua dell’utilizzatore finale;
  • istruzioni di conservazione;
  • istruzioni sullo smaltimento;
  • avvertenze;
  • riutilizzabilità (NR o R);
  • se ha superato la prova di intasamento con dolomite (D), opzionale;
  • sito internet dove poter scaricare la dichiarazione di conformità o indirizzo per richiederla;
  • nome dell’Ente notificato che ha certificato la conformità (indicazione auspicabile ma non obbligatoria).

Verifica Ente certificatore

Per capire se la mascherina FFP2 è a norma ed è stata certificata da un Organismo Notificato europeo è possibile consultare il database NANDO messo a disposizione dalla Commissione Europea con tutto l’elenco degli Organismi Notificati autorizzati.

Quali mascherine FFP2 sono a norma?

Per verificare se l’Ente ha l’autorizzazione per certificare le mascherine bisogna:

  • cercare le 4 cifre presenti sulla mascherina;
  • selezionare dall’elenco l’Organismo corrispondente che ha certificato la mascherina;
  • nella parte inferiore della pagina dell’Ente alla voce “Legislation” deve essere presente la voce “Regulation (EU) 2016/425 Personal protective equipment”;
  • cliccando su tale voce deve apparire l’informazione che tra i prodotti che l’Ente può verificare ci sono anche gli “Equipment providing respiratory system protection”.

Verifica certificazione

Per verificare che il certificato CE rilasciato dal produttore/distributore sia a norma basta andare sul sito internet che il produttore deve obbligatoriamente indicare (eventualmente come QR Code) sulla confezione per consentire di scaricarlo. In alternativa la certificazione può essere chiesta al produttore per email, o cercata su internet inserendo sul motore di ricerca il nome del produttore o modello della maschera FFP2 e il numero di CE seguito da 4 cifre.

Quale certificazione devono avere le mascherine FFP2?

Cosa controllare sul certificato CE? Una certificazione CE a norma deve riportare le seguenti informazioni obbligatorie:

  • nome dell’organismo notificato che certifica;
  • numero del certificato;
  • nome e indirizzo del fabbricante o del mandatario;
  • tipologia di DPI – classe di protezione (es. Semi-maschera FFP2 – Categoria III);
  • norme tecniche – EN 149:2001 + A1:2009 e se sono state applicate del tutto o in parte;
  • dichiarazione che il DPI soddisfa i requisiti essenziali di salute e di sicurezza secondo UE 2016/425;
  • data di rilascio e di scadenza;
  • firma e titolo o marchio equivalente della persona autorizzata;
  • indicazione dell’Ente unico di accreditamento di riferimento (Accredia per l’Italia).

FFP2 non certificate

Tra le mascherine FFP2 certificate CE e risultate non a norma ci sono anche quelle di alcuni organismi della lista realmente esistenti ma non autorizzati a certificare DPI delle vie respiratorie. In particolare non risultano a norma, quindi che non offrono una garanzia certa di protezione dal contagio, le mascherine FFP2 marchiate:

  • CE 2163 certificate dal laboratorio Universalcert, ritirate dal mercato perché ritenute dal Ministero della Salute con potenziali rischi per la salute a causa del lacunoso il processo di certificazione;
  • CE 2703 ICR Polska (Polonia);
  • CE 2037 CELAB (Italia);
  • CE 1282, ECM (Italia)
  • CE 0865 ISET (Italia);
  • CE 1299 TSU Slovakia (Slovacchia).