Startup Innovative in Italia: la fotografia 2021

di Redazione PMI.it

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Report trimestrale sulle Startup Innovative attive in Italia: stato dell'arte a luglio 2021, identikit, settori dominanti e distribuzione territoriale.

Cresce la popolazione delle Startup Innovative in Italia, che superano quota 13mila, il il 3,6% delle oltre 379mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo. Il capitale sociale complessivo risulta in crescita rispetto al primo trimestre (+6,8%), in media pari a 68.431 euro per impresa (il lieve decrescita). Stando ai dati del monitoraggio trimestrale compiuto dal MiSE, al 1° luglio 2021 se ne contano 13.582, una cifra che mostra un aumento di 1021 unità (+8,1%) rispetto al trimestre precedente. Il report, realizzato in collaborazione con InfoCamere e con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere), fa luce sulla divisione settoriale delle startup innovative operative sul territorio nazionale.

Chi sono e quante sono

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.

Dove nascono e crescono

Analizzando i dati dal punto di vista della distribuzione territoriale, si apprende che la Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (26,7%). A seguire compaiono in Lazio, la Campania, il Veneto e l’Emilia-Romagna, tutte sopra quota mille. A vantare la maggiore densità di imprese innovative, tuttavia, è il Trentino-Alto Adige. La sola Milano, inoltre, è la provincia che contiene il numero più elevato di startup innovative, pari al 18,7% del totale nazionale. Al secondo posto compare Roma, unica insieme al capoluogo lombardo a oltrepassare la soglia delle 1.000 imprese (1.411 startup, 10,4% nazionale).

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Identikit delle Start Innovative italiane

Il 75% delle attività è attiva nel settore della fornitura di servizi alle imprese (in particolare nella produzione di software e consulenza informatica, attività di R&S, servizi d’informazione, il 16,6% opera nel manifatturiero (prevalentemente nella fabbricazione di macchinari, fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici), mentre il 3,0% opera nel commercio. La maggioranza delle startup innovative appartiene alla categoria delle microimprese e vanta un valore medio della produzione che sfiora i 171,7 mila euro.

Le startup innovative femminili (quote e cariche detenute in maggioranza da donne) sono 1.746, ossia il 12,9% del
totale (sono il 21,1% tra le neo-società di capitali). Almeno una donna è presente nella compagine sociale di 5.780, il 42,6% del totale. Le startup innovative giovanili (under 35) sono 2.451, il 18,1% del totale (sono il 14,9% tra le nuove società di capitali). Almeno un giovane è presente nella compagine del 41,1% delle startup (5.575 in tutto), contro il 31,9% delle altre imprese. Le startup innovative con compagine sociale a prevalenza straniera sono 483, il 3,6% del totale – tra nuove società di capitali sono il 9,5% – ed è presente almeno un cittadino non italiano nel 14,3% (1.937).

Rispetto alle altre imprese, mostrano un’incidenza di società in perdita più elevata della media (52,3% contro il 32,3%), sebbene le società in utile si caratterizzino per valori positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto.

Il report completo è scaricabile dal portale del Ministero dello Sviluppo Economico.