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Vaccino Covid, nuovi ammessi: iscritti AIRE e non SSN

di Redazione PMI.it

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Via libera alla vaccinazione anti Covid per iscritti AIRE e diplomatici stranieri: Ordinanza Figliuolo definisce nuove categorie nel piano vaccinale.

Con l’ordinanza n. 7/2021, concordata con Sanità e MEF, il Commissario all’emergenza Coronavirus e all’esecuzione della campagna vaccinale nazionale, Francesco Paolo Figliuolo, ha individuato nuove categorie di persone che hanno diritto ad accedere al vaccino anti-Covid disciplinandone le modalità di tracciamento e inserimento nel sistema informatico delle vaccinazioni.

Vaccino Covid per non iscritti SSN

Il provvedimento si compone di cinque articoli in cui vengono individuate le nuove tipologie di persone che possono accedere ai vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2, nel rispetto del principio di reciprocità e tenuto conto dei criteri e delle indicazioni fornite dal Piano strategico dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Coronavirus, e vengono disciplinate le modalità per il loro tracciamento e inserimento nel sistema informatico delle vaccinazioni.

L’articolo 2 dell’ordinanza regola le modalità per individuare in modo univoco i soggetti da vaccinare mediante un complesso meccanismo di scambio di dati ed elenchi tra il Sistema Tessera Sanitaria, gli Enti che censiscono il personale diplomatico straniero in Italia e le Regioni e le Province, cui spetta in concreto organizzare le somministrazioni e presso le quali insiste la sede di servizio o di domicilio del singolo individuo compreso negli elenchi. In particolare, il provvedimento ha stabilito l’accesso alle vaccinazioni anche in favore delle persone non iscritte al Servizio Sanitario Nazionale e quindi prive di tessera sanitaria per le prestazioni, ma che vivono temporaneamente sul territorio nazionale e sono rimasti finora senza copertura anti-Covid.

=> Prenotazione vaccino disabili e caregiver: Ordinanza Covid

Possono ora accedere al vaccino anti SARS-CoV-2:

  • gli italiani iscritti all’AIRE (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
  • gli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e i relativi famigliari a carico che vivono sul territorio nazionale;
  • il personale delle organizzazioni internazionali operanti in Italia e i relativi famigliari a carico e il personale dei medesimi enti e organizzazioni in quiescenza che vivono sul territorio nazionale;
  • i dipendenti delle Istituzioni dell’Unione Europea e i relativi famigliari a carico e il personale delle medesime Istituzioni in quiescenza che vivono sul territorio nazionale.

Per tutte le categorie sono sempre inclusi anche i pensionati. Si tratta di una platea di circa 10mila persone che ora sono nel nostro Paese, spesso tornate per assistere dei familiari e poi rimaste bloccate dalle norme anti-contagio, ed essendo state finora escluse dal vaccino, anche se rientranti nelle categorie ritenute più fragili, rappresentano un ostacolo potenziale al raggiungimento in tempi rapidi dell’immunità di gregge che è ovviamente la principale priorità del Piano vaccinale nazionale.