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Salvini riparte dalla flat tax

di Barbara Weisz

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Salvini dopo la vittoria elettorale: subito taglio tasse e flat tax imprese nel 2020, nuovo braccio di ferro con la UE e nuovi equilibri di maggioranza.

Ridurre le tasse: fra i temi chiave sollevati nel dopo voto, è fra quelli sui cui il vicepremier, Matteo Salvini, insiste maggiormente.

Senza passi indietro in nome della lettera che da Bruxelles sta per arrivare all’Italia sui conti pubblici, anzi. La discussione delle regole e dei parametri europei è a sua volta un tema che il leader leghista, ovvero del primo partito italiano, mette sul tavolo senza esitazione.

non mi impicco ai parametri e alle regolette europee le tasse vanno tagliate.

E mentre Salvini, come prevedibile, tende a dettar l’agenda, il Movimento 5 Stelle uscito dimezzato dal voto, è comprensibilmente alle prese con un ampio dibattito interno. Ma anche sul fronte pentastellato il capitolo tasse è blindato.

Riforma fiscale

Si tratta, come ha del resto fatto notare a più riprese in questi due giorni lo stesso Salvini, di un punto che fa parte del programma di Governo, quindi di un terreno sui cui è facile far ripartire un dialogo che non inciampi subito in qualche ostacolo.

E infatti il vicepremier Luigi Di Maio, che a sua volta ha subito messo una serie di paletti (avanti con il salario minimo), ha anche sottolineato l’accordo sul fronte capitolo fiscale. Che, sostanzialmente, significa potenziamento della flat tax nella prossima manovra economica.

=> Manovra 2020: IVA, flat tax, riordino sgravi e spending review

Flat Tax 2020 per famiglie e imprese

Salvini si è anche spinto avanti con il ragionamento: certo, non è pensabile introdurre in un colpo solo la flat tax al 15% per tutti. Ci sarà quindi una gradualità, e l’ipotesi è quella di partire proprio dalle imprese. Dunque, dopo la flat tax Partite IVA 2019, che ha portato il regime forfettario fino a 65mila euro, il prossimo passo potrebbe essere quello della flat tax imprese da inserire nella manovra 2020.

Senza dimenticare le famiglie: qui, la riforma sembra avere tempi più lunghi, ma non si escludono novità ad esempio al di sotto di determinate soglie di reddito. L’ipotesi: flat tax al 15% per chi guadagna fino a 50mila euro.

Le prossime settimane, e soprattutto i prossimi mesi, saranno decisivi per mettere a punto proposte concrete. Nel frattempo, arriverà una nuova lettera da parte della Commissione Europa sull’economia italiana.

Altra certezza: sarà evitato l’aumento IVA. Dunque, inizia a delinearsi il dibattito intorno a cui ruoterà la prossima Legge di Bilancio, che si preannuncia un passaggio complesso: taglio tasse, stop aumenti IVA, senza perdere di vista la tenuta dei conti pubblici.

E con una maggioranza alle prese con una sorta di fase due, con tutto quel che ne consegue sul fronte degli equilibri politici, della tenuta del Governo e del programma.