Governo, Conte nuovo Premier

di Barbara Weisz

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Giuseppe Conte ha ricevuto l'incarico di formare il Governo M5S - Lega, promette il Governo del cambiamento, rassicura l'Europa, si presenta come avvocato difensore degli italiani.

Giuseppe Conte sarà il prossimo presidente del consiglio, a capo di un Governo sostenuto dalla maggioranza Movimento 5 Stelle – Lega: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato al Quirinale il giurista, indicato dalle forze politiche che sostengono l’esecutivo, e gli ha conferito l’incarico per formare il nuovo Governo, che porterà avanti il programma concordato dai due partiti che lo sostengono.

Il colloquio fra il Capo dello Stato e il premier incaricato è durato circa due ore. Conte si è riservato di accettare: nei prossimi giorni «se riuscirò a portare a compimento l’incarico», scioglierò la riserva, ha dichiarato.

Nel suo primo, breve, discorso da premier incaricato, Conte ha promesso un governo del cambiamento, si è subito rivolto alla comunità internazionale e all’Europa. «Il governo dovrà cimentarsi da subito con il negoziato sul bilancio europeo» e l’intendimento è di «impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo alleanze e operando affinché la direzione tuteli e rifletta gli interessi nazionali».

Quindi, ha promesso «il governo del cambiamento» basato sul contratto M5S Lega («a cui ho dato il mio contributo»), che sarà posto a «fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative del premier».

Infine: «sono professore e avvocato, nella mia vita ho perorato le cause di tante persone, mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi», dialogando con l’Europa e gli altri paesi internazionali. «Mi propongo come avvocato difensore del popolo italiano, senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità».

Nei prossimi giorni il premier incaricato scioglierà la riserva, e in caso di esito positivo sottoporrà al capo dello Stato le proposte sulla nomina dei ministri. «Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio», ha concluso.

Si sta dunque concludendo l’iter per la formazione del nuovo Governo dopo le elezioni del 4 marzo scorso. Lunedì 21 maggio le delegazioni dei due partiti di maggioranza, M5S e Lega, sono andate al Quirinale a riferire a Mattarella dell’accordo raggiunto (contenuto nel cosiddetto “Contratto per il governo del cambiamento”), martedì 22 maggio il Capo dello Stato ha convocato i presidenti delle due Camere, presumilmente per riferire loro i passi avanti, il 23 maggio ha infine convocato Giuseppe Conte e gli ha dato l’incarico.

Professore ordinario di Scienze Giuridiche all’Università di Firenze, avvocato civilista, componente del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, arriva dunque a Palazzo Chigi con un curriculum da professionista, non da politico.

Proprio sul suo CV si è scatenata negli ultimi giorni una polemica, relativa per lo più agli anni della formazione: ha indicato periodi di studio in alcune università internazionali, come la New York University e la Sorbona di Parigi, che invece stanno smentendo.

La polemica è immediatamente diventata politica, con i 5 Stelle che hanno difeso a spada tratta la scelta del giurista per Palazzo Chigi. A quanto pare convincendo anche Mattarella.