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Pensioni: il contratto di Governo Lega e 5 Stelle

di Barbara Weisz

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Pensione anticipata in varie formule, riforma vitalizi e taglio pensioni d'oro, proroga Opzione Donna, pensione e reddito di cittadinanza: il capitolo previdenziale nel contratto di Governo M5S - Lega.

Non solo quota 100 e pensione anticipata con 41 anni di contributi nel contratto di Governo di Movimento 5 Stelle e Lega, la riforma del sistema previdenziale penta-leghista prevede anche pensione e reddito di cittadinanza, proroga Opzione Donna, separazione fra assistenza e previdenza, taglio vitalizi e pensioni d’oro.

=> Contratto di Governo Lega – Movimento 5 Stelle

Vediamo con precisione tutte le misure inserite nel programma, nel giorno decisivo per la formazione del nuovo esecutivo.

Pensioni

Le due misure fondamentali restano quelle di superamento della Riforma Fornero 2011 ma non solo:

  • con 41 anni di contributi (oggi possibile solo per i precoci),
  • con la quota 100 (somma età anagrafica e contributi versati)
  • ulteriori misure per i lavori usuranti
  • proroga Opzione Donna per la pensione con 35 anni di contributi e 57/58 di età (ora possibile con requisito entro fine 2015).
  • Reddito di cittadinanza anche per i pensionati
  • Pensione di cittadinanza per chi ha un reddito inferiore a 780 euro

Taglio vitalizi

Riforma del sistema previdenziale di parlamentari, consiglieri regionali e organi costituzionali (traduzione: vitalizi a rischio) e taglio pensioni d’oro, superiori ai 5mila euro netti al mese, “non giustificate dai contributi versati”. Quest’ultima indicazione pare indicare la volontà di non toccare gli assegni frutto dei versamenti contributivi, indipendentemente dalla consistenza.

La squadra di Governo

Il 21 maggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprende le consultazioni ricevendo alle 17:30 la delegazione del M5S e alle 18:00 quella della Lega. I due partiti, forti delle rispettive consultazioni con gli iscritti (che hanno largamente approvato l’accordo), si presentano con un programma condiviso e un accordo su premier e ministri del Governo.

Il nome più accreditato per Palazzo Chigi è quello di Giuseppe Conte, docente di diritto civile a Firenze e alla Luiss, tecnico con una formazione internazionale, incarichi e pubblicazioni di prestigio. Ai due segretari, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, la vicepresidenza del consiglio e, rispettivamente, il Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro (accorpati) e gli Interni.

Fra gli altri nomi della squadra, Paolo Savona (all’economia, ministero per cui si parla anche di Giancarlo Giorgetti), Giulia Bongiorno (Rapporti con il Parlamento).