Disoccupazione da record in Italia: l’apprendistato non basta

di Anna Fabi

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Disoccupazione giovanile, e non solo, a livelli da record in Italia (8,7%) secondo i dati ISTAT: 1/3 dei giovani senza lavoro, quasi 1 Italiano su 10.

Disoccupazione in aumento costante in Italia (8,7%): oltre al fosco quadro trimestrale anche a novembre 2010, secondo i dati ISTAT “Occupati e disoccupati: stime provvisorie”, l’incremento annuo era di +0,4%, battendo il record del 2004. Gli Italiani in cerca di lavoro nel 2010 sono dunque il 5,3% in più: (+110.000 unità).

La disoccupazione giovanile è parimenti grave: +2,4% su base annua, per un totale del 28,9%. In pratica un terzo dei giovani è disoccupato.

Il tasso di disoccupazione maschile è del 7,8% (+0,4% dal 2009) e quella femminile è del 10% (+1,5% dal 2009). In aumento anche gli inattivi (+2,5% di crescita annua), su base annua, anche se la percentuale di femminile in questo caso ha invertito la tendenza (-0,4%).

Quali sono i piani del Governo per arginare questa piaga? Dal ministero del Lavoro sono giunte le “consuete” dichiarazioni formali: a breve è previsto l’avvio di tavoli per definire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga su base regionale (a supporto di politiche volte a consolidare la formazione) e, nell’ambito del Piano nazionale per l’occupabilità dei giovani, dovrebbero essere definite nuove strategie 2011.

Sul piatto ci sono circa 250 milioni di euro di risorse pubbliche. Come saranno spesi? A detta del Ministro Sacconi, soprattutto per promuovere l’apprendistato artigianale, in linea con la riforma che di recente ha interessato il contratto di apprendistato.

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