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Assinform: ripresa IT a piccoli passi

di Noemi Ricci

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Le anticipazioni sul Rapporto Assinform su dati Netconsulting rivelano timidi segnali di ripresa di mercato per l'IT italiano: è ancora in negativo, ma la sua discesa rallenta al -2,5%

Ripresa sì o no? Secondo le anticipazioni del Rapporto Assinform i primi segnali ci sono e, a sorpresa, riguardano anche il mercato IT. Settore da tempo anticiclico per eccellenza, e che ancora oggi rappresenta un’emergenza in Italia, a quanto pare inizia a muovere i primi passi per uscire dalla crisi.

Le cifre diffuse da Assinform, su dati Netconsulting relativi al primo semestre 2010, rilevano un calo pari a -2,5% per l’IT ( in ripresa rispetto al -9% del 2009) e per le TLC indicano -2,3%.

Il rallentamento del crollo verticale è frutto di un lento ritorno agli investimenti da parte delle imprese e all’innovazione dei processi, con una maggiore propensione manifestata dalle aziende attive sul fronte internazionale.

In particolare, cresce soprattutto la domanda di Pc e server del +12,9% (oltre 400mila unità) per l’80% delle imprese, la cui domanda è passata da -2,5% del 2009 a +10,3%.

Migliora la situazione Software passando dal -4,1% di giugno 2009 al -1,2% di fine giugno 2010; il segmento dei Servizi passa dal -7,3% del primo semestre 2009 a -3,7%, ancora penalizzato dal calo delle tariffe professionali.

La VII indagine congiunturale condotta a luglio di quest’anno su un campione significativo di imprese associate Assinform rivela inoltre previsioni di crescita dei fatturati per il 43% delle imprese, contro il 24% di luglio 2009 e il 27,6% di aprile 2010. Molte, però, le Pmi che prevedono un calo significativo di ordinativi e utili.

Si prevede infine un + 0,5% sulle previsioni di spesa destinata allo sviluppo di nuovi progetti informatici, contro il -14,9% di luglio 2009.

In generale, manca ancora in Italia un’adeguata politica per l’innovazione che aiuti l’IT ad uscire dal momento di difficoltà. Assinform, durante la presentazione delle anticipazioni del Rapporto, ha esortato il Governo ad intraprendere iniziative immediate che sostengano l’IT nella ripresa prevista per il 2011.

In particolare, servono politiche industriali stabili che agiscano sul fronte del credito fiscale e degli incentivi, insieme a finanziamenti bancari che premino le aziende italiane che usano la leva tecnologica per migliorare la produttività e l’offerta di made in Italy tecnologico. Bisogna inoltre alleggerire il peso fiscale, cambiate le regole per le gare e incentivare l’agregazione tra aziende.