Crisi: primi segnali di ripresa dalle PMI romane

di Teresa Barone

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Un’indagine della CCIAA di Roma mostra la lieve crescita dell’ottimismo tra le imprese del territorio: ecco le ipotesi sul calo del fatturato e sull’occupazione.

Le imprese romane vedono ancora nero, tuttavia iniziano a manifestare i primi segnali di speranza nella ripresa dalla crisi rispetto al secondo quadrimestre del 2013. Questo è quanto afferma un’indagine condotta su un campione di 303 PMI della Capitale da Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con la Luiss Business School e l’istituto di ricerca SWG. Secondo il sondaggio, infatti, la percentuale di imprese che prevede un calo del fatturato nell’immediato futuro è diminuita rispetto a quanto rilevato nel resto dell’anno in corso.
Il 35,3% delle imprese ipotizza una diminuzione del fatturato, contro il 40% del quadrimestre precedente, mentre 12,9% ritiene possibile un aumento (in precedenza solo il 7,8% ha presentato il medesimo ottimismo). Dal settore manifatturiero arrivano le previsioni più negative, mentre pensieri maggiormente positivi caratterizzano le attività operative nei servizi alla persona e nei ‘servizi alle imprese. Per quanto concerne l’occupazione nel territorio, solo il 4% delle imprese coinvolte nell’indagine ritiene possibile un aumento del numero di addetti assunti a tempo indeterminato, mentre il 20% prevede una necessaria riduzione del personale. Il Presidente di Asset Camera, Stefano Venditti, commenta i dati prospettando possibili strategie per la ripresa: «I risultati dell’indagine congiunturale fotografano un sistema economico locale stremato da anni di dura crisi produttiva e occupazionale. Parimenti, si intravedono alcuni segnali positivi che ci inducono a pensare come la fase di discesa dell’attività economica possa aver raggiunto il suo punto più basso. I prossimi mesi saranno decisivi per agganciare una ripresa non più procrastinabile. Per farlo serve un nuovo modello di sviluppo capace di valorizzare la nostra realtà territoriale e farla diventare leader nell’economia della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione. Un percorso nel quale le Istituzioni sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale. Non è un processo facile, ma è l’unico per mantenere un alto livello di qualità della vita e di benessere per noi e, soprattutto, per i nostri figli.» (=> Leggi tutte le news per le PMI del Lazio)