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Giovani e lavoro: nuovi servizi ministeriali favorire l’occupazione

di Teresa Barone

12 Novembre 2025 11:30

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Parte l'interoperabilità dei sistemi informativi ministeriali per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei giovani Neet: cosa prevede l'intesa siglata.

Rafforzare le politiche di inclusione sociale e lavorativa a favore dei giovani attraverso l’interoperabilità dei sistemi informativi ministeriali, agevolando la formazione data-driven per offrire maggiori opportunità occupazionali: questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Università e della Ricerca e INPS, accordo che promuove lo scambio strutturato e sicuro dei dati.

L’intesa, che si inserisce nel quadro di riforme e investimenti PNRR, prevede iniziative per individuare e prendere in carico i giovani Neet per progettare una formazione più aderente al lavoro e proporre servizi pubblici più efficaci.

Tra le attività rientra anche la precompilazione del curriculum vitae e l’alimentazione del Fascicolo sociale e lavorativo, considerati strumenti chiave per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Come sottolinea il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, grazie al protocollo vengono messi in rete i dati dei principali sistemi informativi pubblici per costruire interventi mirati, tempestivi e basati sull’evidenza:

Una svolta concreta: possiamo intercettare i giovani che rischiano di restare ai margini e offrire loro opportunità formative e professionali coerenti con le reali esigenze del mercato. La digitalizzazione non è solo un mezzo, ma una strategia per rendere la formazione più efficace e il lavoro più accessibile.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha focalizzato l’attenzione sull’opportunità di rendere la scuola una risorsa in grado di orientare e accompagnare i giovani verso un efficace inserimento lavorativo:

La condivisione dei dati tra amministrazioni consentirà di rendere l’offerta formativa più aderente alle reali esigenze del mercato del lavoro, valorizzando i talenti di ciascuno. Una scuola che forma, orienta e mette i giovani nelle condizioni di costruire concretamente il proprio futuro.

Il presidente dell’INPS Gabriele Fava, infine, mette in evidenza come l’interoperabilità dei sistemi informativi consenta di conoscere meglio i bisogni dei cittadini offrendo risposte rapide, personalizzate ed efficaci:

Un approccio che l’INPS ha già avviato con il Portale Giovani, il primo spazio digitale pubblico dedicato agli under 35, dove oltre 50 servizi sono stati integrati in un’unica piattaforma. In pochi mesi dal lancio più di un milione di accessi autenticati confermano che la direzione è quella giusta: una PA capace di ascoltare, di anticipare, di agire. La sfida ora è continuare a trasformare i dati in valore sociale, perché dietro ogni numero ci sono persone, percorsi e futuro.