Dopo le istruzioni, l’INPS ha pubblicato anche lo schema di sintesi del nuovo Bonus Giovani 2026. L’incentivo, previsto dall’articolo 2 del DL 62/2026, riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali per assumere under 35 a tempo indeterminato nel corso del 2026. Il beneficio arriva fino a 500 euro al mese, con tetto elevato a 650 euro nelle aree indicate dall’Istituto, e sarà richiesto online dopo il completamento delle regole applicative.
- Bonus Giovani 2026 per assunzioni under 35
- Quanto vale lo sgravio contributivo
- Durata del Bonus Giovani tra 12 e 24 mesi
- Contratti ammessi e rapporti esclusi
- Requisiti delle imprese e incremento occupazionale
- Domanda INPS e obbligo SIISL
- Risorse disponibili e stop alle domande
- Controlli prima di assumere con incentivo
Bonus Giovani 2026 per assunzioni under 35
Il Bonus Giovani 2026 riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il lavoratore non deve avere compiuto 35 anni alla data di stipula del contratto e deve rientrare in una delle condizioni di svantaggio individuate dalla disciplina europea richiamata dall’INPS.
L’incentivo è destinato ai datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo. Sono escluse le pubbliche amministrazioni, insieme ai rapporti che la circolare INPS tiene fuori dal beneficio.
Quanto vale lo sgravio contributivo
Il beneficio consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL. Il massimale ordinario è pari a 500 euro al mese per ogni lavoratore assunto.
Il tetto sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in sedi o unità produttive ubicate nelle Regioni indicate dall’INPS: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
Durata del Bonus Giovani tra 12 e 24 mesi
La durata dello sgravio dipende dalla condizione del giovane assunto. La distinzione centrale è tra lavoratori molto svantaggiati, per i quali l’esonero può arrivare a 24 mesi, e lavoratori svantaggiati, per i quali il beneficio è riconosciuto per 12 mesi.
Il Bonus Giovani 2026 si applica secondo queste durate:
- il beneficio dura 24 mesi per i giovani privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
- il beneficio dura 24 mesi per i giovani privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti ad alcune categorie di svantaggio previste dal Regolamento UE 651/2014;
- il beneficio dura 12 mesi per i giovani svantaggiati, compresi i soggetti tra 15 e 24 anni e chi è privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Contratti ammessi e rapporti esclusi
Il Bonus Giovani 2026 finanzia le assunzioni a tempo indeterminato, sia full-time sia part-time. L’INPS include anche le assunzioni a scopo di somministrazione, equiparate al lavoro subordinato ai fini dell’accesso allo sgravio.
Sono fuori dal beneficio:
- i rapporti di lavoro domestico;
- i contratti di apprendistato, già soggetti a contribuzione ridotta;
- i contratti di lavoro intermittente o a chiamata;
- i rapporti di lavoro a tempo determinato;
- le trasformazioni da contratto a termine a contratto a tempo indeterminato.
Le trasformazioni sono trattate separatamente nel DL 62/2026, con un incentivo specifico per la stabilizzazione dei contratti a termine degli under 35. La distinzione evita di confondere due misure diverse, con condizioni e finestre temporali autonome.
Requisiti delle imprese e incremento occupazionale
Il Bonus Giovani rientra nel pacchetto di esoneri contributivi del DL 62/2026, insieme al Bonus Donne e al Bonus ZES. Rispetto agli altri incentivi, ha una platea specifica legata all’età del lavoratore e alla sua condizione occupazionale precedente. Per ottenere lo sgravio, il datore di lavoro deve rispettare le condizioni generali previste per gli incentivi all’occupazione. L’accesso passa dalla regolarità contributiva, dal rispetto dei contratti collettivi applicabili e dalle norme in materia di lavoro e sicurezza.
La misura richiede anche l’incremento occupazionale netto. L’assunzione agevolata deve aumentare il numero complessivo dei lavoratori rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, secondo i criteri applicati agli incentivi soggetti alla disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Domanda INPS e obbligo SIISL
L’INPS ha pubblicato le prime istruzioni con la circolare n. 55 del 14 maggio 2026, mentre i dettagli per l’invio delle domande saranno comunicati con un successivo messaggio. Le imprese dovranno utilizzare il portale INPS secondo le modalità che saranno rese disponibili dall’Istituto.
Dopo l’emanazione del decreto attuativo dedicato, l’azienda dovrà pubblicare la posizione lavorativa aperta sul portale SIISL. La pubblicazione dell’offerta diventa quindi un passaggio richiesto per sbloccare lo sgravio contributivo.
Risorse disponibili e stop alle domande
La misura ha un limite di spesa. Per il Bonus Giovani 2026 sono stanziati 110 milioni di euro per il 2026 e 252 milioni per il 2027. L’INPS monitorerà l’utilizzo delle risorse sulla base delle domande presentate dai datori di lavoro.
In caso di esaurimento dei fondi, l’Istituto bloccherà l’accoglimento di nuove richieste. Per le imprese interessate, la finestra utile sarà quindi legata non solo al calendario delle assunzioni 2026, ma anche alla disponibilità effettiva delle risorse.
Controlli prima di assumere con incentivo
Prima di programmare l’assunzione agevolata, l’impresa deve verificare tre elementi: l’età del lavoratore alla data del contratto, la sua condizione di svantaggio e la sede in cui sarà impiegato. Da questi dati dipendono durata dello sgravio e massimale mensile applicabile.
Il controllo preliminare riguarda anche il tipo di rapporto scelto. Il Bonus Giovani 2026 sostiene le assunzioni stabili, con contratto a tempo indeterminato, e lascia fuori rapporti temporanei, lavoro domestico, apprendistato e trasformazioni già coperte da un diverso incentivo.