Lavoro domestico: rinnovato il CCNL per colf e badanti, aumenti da novembre

di Redazione PMI.it

30 Ottobre 2025 07:30

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Siglata l’intesa tra associazioni datoriali e sindacati: aumenti salariali, nuove tutele per genitorialità e disabilità e valorizzazione della formazione professionale.

Siglata l’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro domestico, che riguarda oltre 1,6 milioni di lavoratrici e lavoratori e più di 1,7 milioni di famiglie italiane.

L’accordo, raggiunto tra DOMINA e Fidaldo per la parte datoriale e i sindacati Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS e Federcolf, entrerà in vigore dal 1° novembre 2025 e segna un passaggio decisivo per la tutela di chi lavora nel settore dell’assistenza e del lavoro domestico.

Aumenti salariali per colf e badanti

Dal punto di vista economico, il nuovo CCNL per colf e badanti introduce un aumento complessivo di 100 euro lordi sul livello medio BS, distribuito in quattro tranche nel triennio di validità. A questo incremento si somma il recupero di 135,75 euro relativo all’adeguamento Istat dei minimi retributivi per il periodo 2021-2025.

Inoltre, la rivalutazione annuale minimi passa al 90% dell’indice del costo della vita, rafforzando la tutela del potere d’acquisto per i lavoratori del settore.

Per i conviventi in possesso della certificazione professionale UNI 11766:2019, è previsto un bonus di 30 euro mensili, misura che valorizza la formazione e incentiva la qualificazione del personale impiegato nelle attività di cura e assistenza.

Nuove tutele per domestici genitori e caregiver

Il rinnovo contrattuale interviene su un aspetto finora trascurato dalla normativa nazionale: il sostegno alla genitorialità. È stata introdotta la possibilità per le lavoratrici di usufruire di quattro mesi di maternità facoltativa non retribuita successiva al congedo obbligatorio, con il diritto di conservare il posto di lavoro. Per la prima volta, viene inoltre riconosciuto un diritto di paternità alternativo, con le stesse garanzie previste per le lavoratrici, incluso il divieto di licenziamento salvo giusta causa.

Si tratta di un passo importante verso l’allineamento con la Convenzione n.189/2011 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, che tutela i diritti dei lavoratori domestici.

Permessi retribuiti e assistenza ai familiari con disabilità

Un’altra novità di rilievo riguarda i permessi retribuiti. Il nuovo CCNL consente di utilizzare tali permessi anche per assistere familiari con gravi disabilità, estendendo una tutela finora esclusa dal perimetro della Legge 104/1992. Terminati i giorni di permesso retribuito, i lavoratori potranno inoltre usufruire di permessi non retribuiti per garantire continuità all’assistenza familiare.

Si tratta di un’estensione rivoluzionaria, che riconosce il ruolo di molti lavoratori domestici non solo come dipendenti ma anche come caregiver all’interno delle proprie famiglie.

Formazione, trasparenza e diritti

Il contratto valorizza anche la formazione professionale, aumentando il contributo di Ebincolf da 11 a 30 euro per ciascun corso certificato. L’obiettivo è favorire l’accesso a percorsi di aggiornamento e qualificazione per un settore in costante evoluzione, sempre più legato a competenze tecniche e relazionali.

Viene inoltre aggiornata la lettera di assunzione, in linea con la normativa sulla trasparenza nei rapporti di lavoro, per garantire chiarezza e correttezza delle informazioni sin dal momento dell’instaurazione del rapporto.