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Riforma Pensioni e Manovra 2026: al via la discussione in Senato

di Teresa Barone

15 Dicembre 2025 12:23

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Emendamenti su TFR e Opzione Donna al vaglio del Governo in tema di riforma pensioni in Manovra 2026: oggi in Senato parte la discussione.

La riforma delle pensioni è ancora al centro del dibattito politico in relazione alla Manovra 2026; non sono infatti mancati gli emendamenti al testo del disegno di legge né le richieste bipartisan volte a frenare la scure abbattutasi sulla flessibilità in uscita. Fino ad oggi la discussione sulle proposte emendative è rimasta in stallo, con il Governo chiamato ad esprimersi su oltre 400 correttivi segnalati, tra cui anche alcuni che riguardano Opzione Donna, Quot 103 e TFR.

Vediamo tutto.

Riforma Pensioni: le richieste in Manovra 2026

Le richieste di emendamento in ambito previdenziale sono assai numerose e non mancano, ad esempio, quelle di forte impatto economico (per cui poco percorribili), come ad esempio il congelamento dell’età pensionabile, l’utilizzo del TFR per la pensione anticipata e altre modifiche alle formule di flessibilità in uscita.

Blocco degli scatti per l’età pensionabile

Per quanto riguarda il congelamento degli scatti anagrafici e contributivi per la pensione, non si registrano nuovi impegni immediati in questo senso da parte del Governo, dopo il blocco parziale all’aumento di tre mesi dell’età pensionabile previsto dal 2027. Nel testo della manovra 2026, si prevede la ditribuzione dello scatto in un biennio: un solo mese da gennaio 2027 e gli altri due mesi da gennaio 2028.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha comunque ribadito la volontà di Governo di fermare l’aumento, se non per tutti (visti i costi eccessivi, a beneficiarne potrebbero essere solo coloro che avranno già compiuto 64 anni) almeno per le categorie svantaggiate o prossime al pensionamento; una soluzione che graverebbe in misura limitata sulle casse dello Stato. Gli emendamenti presentati in questo senso non mancano ma le risorse non sembrano esserci per poter intervenire già con questa Manovra; si pensa di rimandare dunque alla Legge di Bilancio 2027 un possibile nuovo intrevento.

Silenzio assenso sul TFR per la pensione

Un’altra delle ipotesi sottoposte al vaglio del Governo in sede di emendamenti riguarda la possibilità di valorizzare le quote accantonate di TFR ai fini previdenziali. Inizialmente, una delle opzioni allo studio era stata quella di far confluire verso l’INPS le somme maturare al fine di potenziare il montante contributivo necessario per accedere al trattamento pensionistico. In un secondo momento si è invece pensato di prevedere il “silenzio assenso al contrario” per i neo assunti, con un meccanismo in base al quale il TFR finirebbe alla previdenza complementare (i cui rendimenti sono in genere più elevati rispetto a quelli del TFR lasciato in azienda) così da ritrovarsi a fine carriera con un assegno pensionistico più sostanzioso, o per lo meno così da poter raggiungere il requisito soglia (il minimo) per poter andare di pensione di vecchiaia contributiva al raggiungimento dei requisiti anagrafici (non è scontato). Su questa richiesta, oggetto di emendamento, si attende parere di Governo.

Flessibilità in uscita

Altre ipotesi riguardano Quota 103 (con la richiesta di un ripristino) ed Opzione Donna, che nel testo del Ddl di Bilancio 2026 non è stata prorogata anche se in precedenza il Governo si era detto intenzionato a migliorare le condizioni di accesso alla pensione per le lavoratrici. Ebbene, gli emendamenti bipartisan per riproporre questa formula di flessibilità in uscita non sono mancati, alcuni dei quali bocciati ed altri ritenuti ammissibili. Tra questi, anche quello di maggioranza che individua persino le risorse per la copertura della misura. Si tratterebbe peraltro di fondi limitati, considerato l’utilizzo ormai esiguo dello strumento (essendo molto limitata la platea ed economicamente poco conveniente la misura stessa).

Detto ciò, il Governo pare essere impantanato su altri capitoli della Manovra ritenuti prioritari, a partire dagli incentivi alle imprese che investono in Transizione 5.0 e alla tassazione degli affitti brevi turistici. In Senato, sono previste per lunedì 15 dicembre alle 16:30 le comunicazioni del Presidente e poi la discussione della Legge di Bilancio 2026, mentre la Conferenza dei Capigruppo è stata convocata martedì 16 dicembre, seguita il giorno dopo dalla discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.