I contribuenti che hanno l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale come sostituto d’imposta, dal 12 marzo possono accedere alla propria Certificazione Unica INPS 2026. Chi rileva un dato errato deve chiederne la rettifica prima di presentare il 730, pena una dichiarazione dei redditi sbagliata. La circolare INPS n. 40 del 3 aprile 2026 fissa procedure e canali per entrambe le operazioni.
Conguagli IRPEF nella Certificazione Unica INPS
Ogni anno l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, effettua il ricalcolo a consuntivo delle ritenute applicate nell’anno precedente sull’ammontare complessivo di tutte le prestazioni erogate: prestazioni pensionistiche, NASpI, cassa integrazione e indennità che concorrono a formare il reddito complessivo. Tali somme conguagliate sono attestate nella Certificazione Unica 2026 e confluiscono nella dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate.
Rettifica Certificazione Unica INPS: quando e come richiederla
Quando il contribuente rileva errori o dati non corretti nella propria Certificazione Unica INPS, è tenuto a rivolgersi all’Istituto affinché proceda alla correzione. La rettifica può essere effettuata dalle strutture territoriali INPS a partire dal 16 marzo 2026. I canali disponibili per segnalare l’errore sono:
- il Contact Center, raggiungibile al numero 803 164 da rete fissa (gratuito) o al numero 06 164164 da rete mobile;
- lo sportello di prima accoglienza presso le sedi INPS territoriali, accessibile senza prenotazione;
- la posta elettronica ordinaria all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it, allegando copia del documento di identità.
Una volta completata la rettifica, l’INPS comunica l’esito all’interessato tramite lettera postale, tramite PEC oppure attraverso i Servizi Fiscali in MyINPS, seguendo il percorso “I tuoi servizi e strumenti” → “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” → “Comunicazioni Fiscali”. La correzione può determinare anche la rideterminazione del conguaglio fiscale già applicato in capo al contribuente.
L’impatto sulla dichiarazione precompilata
La Certificazione Unica rettificata ha effetti diretti sulla dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Chi si avvale del 730 precompilato è tenuto a verificarne il contenuto e ad aggiornarlo sulla base dei dati dell’ultima CU rilasciata dall’Istituto, come indicato nelle annotazioni della CU stessa. Presentare il 730 senza recepire la CU rettificata espone al rischio di una dichiarazione infedele, con possibili richieste di chiarimento o rettifica da parte del Fisco.
Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile: chi ha segnalato un errore nella CU e attende la rettifica deve attendere che la nuova versione sia disponibile in MyINPS prima di procedere con la dichiarazione. La scadenza per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre 2026.