Tratto dallo speciale:

CU INPS 2026 aggiornata e da scaricare di nuovo, cuneo fiscale nella precompilata

di Teresa Barone

4 Maggio 2026 08:02

logo PMI+ logo PMI+
L’INPS ha aggiornato le informazioni contenute nella Certificazione Unica 2026 per permettere ai titolari di prestazioni a sostegno del reddito di fruire delle misure di riduzione del cuneo fiscale.

L’INPS ha formalizzato l’aggiornamento delle Certificazioni Uniche 2026 relative ai titolari di prestazioni a sostegno del reddito. L’intervento rende disponibili le versioni corrette dei modelli interessati da un errore di classificazione che aveva escluso NASpI, cassa integrazione e assegni di integrazione salariale dal calcolo del taglio del cuneo fiscale. I correttivi sono già confluiti automaticamente nella dichiarazione precompilata: chi non ha ulteriori elementi da integrare può accettarla così com’è per ottenere i benefici fiscali previsti.

A chi si applica l’aggiornamento della CU 2026

L’aggiornamento della Certificazione Unica INPS 2026 riguarda esclusivamente i titolari di prestazioni a sostegno del reddito erogate dall’INPS nel 2025. Rientrano in questa categoria i percettori di NASpI, CIGO, assegni di integrazione salariale e prestazioni di accompagnamento alla pensione come l’isopensione e l’Ape Sociale.

I pensionati che nel 2025 hanno percepito esclusivamente redditi da pensione sono invece esclusi dall’aggiornamento: le misure di riduzione del cuneo fiscale previste dalla Legge di Bilancio 2025 non si applicano ai trattamenti pensionistici. Chi è al tempo stesso pensionato e ha percepito una prestazione a sostegno del reddito beneficia della correzione, ma solo in riferimento a quelle somme.

Perchè è stato necessario aggiornare i modelli

L’aggiornamento nasce dall’errore emerso nelle prime versioni delle certificazioni: per le prestazioni citate, al punto 718 della sezione Somma che non concorre alla formazione del reddito era stato inserito il codice 2 anziché il codice 1. Quella classificazione escludeva automaticamente le somme dall’accesso alle misure di riduzione del cuneo fiscale. Le indennità a sostegno del reddito sostituiscono infatti i redditi da lavoro dipendente e danno pieno diritto alle agevolazioni previste dall’art. 1, commi 4 e 6, della legge 207/2024.

A segnalare il problema è stato il Consorzio nazionale Caaf della Cgil durante le operazioni di assistenza fiscale. Dopo le correzioni, circa due milioni di certificazioni risultano aggiornate con i valori corretti.

In dichiarazione precompilata 2026 i dati corretti

Le informazioni aggiornate sono state trasmesse automaticamente all’Agenzia delle Entrate e integrate nella dichiarazione precompilata disponibile dal 30 aprile 2026. Il titolare di un’unica prestazione a sostegno del reddito che non abbia altri elementi da integrare o correggere può accettare il modello 730 o il Modello Redditi PF così come proposto, senza necessità di intervenire manualmente per ottenere i benefici fiscali della riduzione del cuneo. L’INPS sottolinea che non riguarda i pensionati: per chi nel 2025 ha percepito solo redditi da pensione, nulla cambia rispetto alla precompilata già disponibile.

Come riconoscere la CU 2026 aggiornata

Chi ha scaricato la CU INPS 2026 prima del 31 marzo deve riscaricarla dal portale dell’Istituto: la versione aggiornata è l’unica che garantisce il corretto calcolo dei benefici.

La CU corretta presenta caratteristiche riconoscibili:

  • il codice «1» al punto 718 della sezione Somma che non concorre alla formazione del reddito, che include le somme nel calcolo dei benefici fiscali;
  • un’annotazione che informa il contribuente della possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi per fruire del trattamento integrativo (DL n. 3/2020), della somma aggiuntiva non imponibile e dell’ulteriore detrazione eventualmente non riconosciuti o riconosciuti in misura ridotta dal sostituto d’imposta;
  • l’indicazione esplicita che il modello annulla e sostituisce il precedente.

Per i pensionati che nel 2025 hanno percepito anche una prestazione a sostegno del reddito, la CU aggiornata riporta al punto 719 l’importo della prestazione che dà diritto ai benefici. Il reddito di riferimento per determinare l’agevolazione effettiva spettante è indicato al punto 449 e comprende la somma di tutti i redditi percepiti nell’anno.

Quando va presentata la dichiarazione dei redditi

Per la maggior parte dei percettori di NASpI, CIGO o assegni di integrazione salariale, la precompilata aggiornata consente di ottenere i benefici senza adempimenti aggiuntivi. Rimane necessario presentare la dichiarazione in due situazioni specifiche.

  • chi ha percepito prestazioni INPS contestualmente a uno o più rapporti di lavoro dipendente con benefici già parzialmente riconosciuti dal datore di lavoro deve presentare il 730 per calcolare il reddito di riferimento complessivo e verificare l’importo effettivamente spettante;
  • chi non ha ricevuto i benefici fiscali dal sostituto d’imposta o li ha ricevuti in misura ridotta deve ugualmente presentare la dichiarazione per recuperare le somme dovute.

La scadenza per l’invio del 730/2026 è il 30 settembre 2026.