Le migliori aziende italiane per cui lavorare

di Redazione PMI.it

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Classifica Best workplace Italia 2022, ecco il podio tra le PMI italiane e tra le grandi aziende: Fluentify, Biogen, Cisco, Micron Semiconductor.

Il settore più rappresentato è l’IT, seguito da Servizi professionali, Finanza e Assicurazioni, quasi la metà sono aziende nate nel terzo millennio, quasi tutte praticano lo smart working, fatturano più della media delle imprese in Italia, hanno un trust index, che misura la fiducia dei collaboratori, sopra la media europea: sono le 60 classificate di Best workplaces Italia 2022.

Best workplaces Italia: il podio 2022

Le migliori PMI in cui lavorare, secondo la tradizionale classifica di Great Places to work, sono Biogen Italia (neuroscienze) per la categoria medie imprese (da 50 a 149 collaboratori) e Fluentify (corsi di lingua per aziende) fra le piccole imprese fino a 50 dipendenti. Al primo posto fra le big Micron semiconductor Italia, fra le medio grandi sul gradino più alto del podio c’è Cisco System Italy.

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Identikit delle imprese in classifica

Le aziende selezionate in tutto sono 60, divise in quattro ranking in base alle dimensioni: fino a 50 dipendenti, da 50 a 150, da 150 a 500, oltre i 500. Eccole:

Poco più della metà sono italiane, le altre (il 48%) sono filiali di imprese americane o europee. Il dato relativo alla presenza di aziende italiane in classifica è migliorato costantemente negli ultimi anni.

Altri dati in breve: il Trust index è all’87%, in salita di un punto percentuale rispetto al 2021 e sopra la media europea, che è pari all’85%. Davanti alle migliori aziende in cui lavorare in Italia, sul fronte della fiducia dei collaboratori, solo Germania, Olanda, Finlandia e Danimarca. Si conferma il dato evidenziato anche negli anni scorsi relativo al fatto che si tratta di aziende con un fatturato superiore alla media.

Interessante il dato sulla modalità di lavoro, che evidenza flessibilità: nel 95% dei casi è previsto lo smart working, il 90% delle imprese ha un orario di lavoro flessibile.

Best practice

Il report, per ogni azienda in classifica evidenzia una best practice. Ne segnaliamo alcune:

  • American Express (servizi finanziari) punta sul lavoro femminile con l’Ambition project, che incoraggia le donne a riflettere e trovare una nuova interpretazione della propria ambizione. In azienda è stata introdotta una programmazione di iniziative specifiche sull’emancipazione delle donne e la loro valorizzazione: tavole rotonde con leader di tutto il mondo, eventi di networking per rafforzare la community, una newsletter interna, storie di leadership e sull’importanza dell’uguaglianza di genere.
  • Hilton (hotel) si impegna in generale sulla gender equality con pratiche ad hoc: nel processo di recruiting bisogna sempre formare liste di candidati che rappresentano il 50% di diversità di genere e il 33% di diversità etnica, i responsabili delle assunzioni e gli intervistatori ricevono una formazione per ridurre i pregiudizi nel processo, sono previsti programmi di tirocinio alberghiero e aziendale e borse di studio con organizzazioni professionali e istituzioni educative incentrate sulla diversità, e sono state ampliate partnership con organizzazioni multiculturali, LGTBQ+ e con focus sulla disabilità.
  • Sorgenia (energia) in occasione del secondo lockdown, nel 2021, ha messo a punto un progetto chiamato “We Care”, che ha previsto sette incontri, con cadenza quindicinale, durante i quali condividere esperienze e proposte relative allo stato d’emergenza Covid.
  • Andriani spa Società benefit (servizi finanziari) ha introdotto il progetto di mobilità sostenibile Bike to work, che stimola l’utilizzo di bici elettriche per effettuare il tragitto casa lavoro, con un meccanismo di premi in denaro per ogni km percorso, fino a un massimo di 40 euro netti al mese in busta paga. C’è un sito aziendale dedicato al programma.
  • Skylabs srl (consulenza IT) ha un progetto che si rivolge agli studenti, coinvolgendoli in attività di preparazione al mondo del lavoro, anche con l’obiettivo di cercare talenti. In tre anni, il progetto Skylabs Academy ha portato a 30 assunzioni. In vista, c’è una collaborazione con l’università di Palermo.
  • Reverse spa (servizi professionali, ricerca e selezione), ha una Carta della maternità, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori con figli: orario flessibile, percorsi di preparazione alla genitorialità, re-onboarding e reskilling strutturato per il ritorno al lavoro, garanzia di mansione paritaria, e non esclusione dal piano di incentivi e aumenti.
  • P.A. Advice (consulenza manageriale) da settembre 2021 applica la settimana lavorativa corta di 36 ore (rispetto alle precedenti 40) a parità di stipendio.
  • Deghi spa (e-commerce): nell’ambito del programma Conosci Deghi, tutti i dipendenti provano per una giornata di lavoro l’esperienza degli altri reparti (dieci in tutto). Oltre a promuovere la conoscenza dell’azienda, il programma ha portato risultati in termini di scoperta di nuove skill.
  • Nebulab (consulenza IT) prevede che ogni dipendenti possa dedicare il 10 per cento del proprio tempo di lavoro in azienda a iniziative di crescita personale: studiare qualcosa, contribuire a qualche progetto open-source oppure semplicemente staccare la spina per ricaricarsi. L’azienda sponsorizza qualsiasi tipo di corso, libro, conferenza (compreso viaggio e alloggio), per il percorso di crescita personale del dipendente.
  • Auditel (media) all’inizio della pandemia ha previsto un accordo per lo smart working, promuove il part-time, riconosce periodi di aspettativa per motivi personali, fornisce tamponi e test Covid ai dipendenti.