Stipendio netto con lavoro part-time: guida al calcolo

di Noemi Ricci

26 Giugno 2024 09:00

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Guida al calcolo dello stipendio netto con un contratto di lavoro part-time: le regole per il passaggio dal lordo al netto senza commettere errori.

Come si calcola lo stipendio netto con un contratto part-time? Le regole sono differenti da quelle del passaggio dal lordo al netto in un contratto full time? Sono le tipiche domande che si pongono i lavoratori in procinto di passare da un contratto a tempo pieno ad uno a tempo parziale, per capire a quanto corrisponderà di netto in busta paga la RAL (Retribuzione Annua Lorda) proposta dal datore di lavoro.

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Effettivamente ci sono alcune variabili da considerare quando si effettua il calcolo dello stipendio netto part-time: non basta fare una proporzione delle ore lavorate in caso di full-time, ma bisogna tenere in considerazione il diverso scaglione IRPEF in cui si andrebbe a ricadere. Vediamo tutto in dettaglio.

Come calcolare lo stipendio netto in part-time?

Come nei contratti a tempo pieno, anche nel part-time il calcolo dello stipendio netto parte andando ad individuare le voci di salario non fisse, che contribuiscono a far variare il reddito netto:

  • aliquota IRPEF in base allo scaglione nel quale si ricade rispetto alla RAL e detrazioni spettanti (tenendo conto che le tasse da versare a fine anno dipendono anche dalla presenza di altri redditi);
  • aliquota contributiva a carico del lavoratore applicata dall’Ente previdenziale di appartenenza;
  • addizionali regionali, provinciali e comunali;
  • bonus IRPEF in busta paga, per i dipendenti;
  • spese in deduzione per autonomi e professionisti (Partite IVA).

Qual è la formula per il calcolo del netto in busta paga?

In caso di contratto di lavoro dipendente part-time, la formula per il calcolo dal lordo al netto mensile rimane la seguente: Retribuzione netta = (Reddito imponibile – Imposta netta)/numero di mensilità + eventuale Bonus IRPEF Laddove:

  • Reddito imponibile = retribuzione lorda (RAL) – contributi INPS versati dal lavoratore (in media il 9%), al netto del taglio del cuneo fiscale per alcuni redditi, applicati nel 2023 in base alle previsioni della Manovra;
  • Imposta lorda = IRPEF + addizionali;
  • Detrazioni = da lavoro dipendente + eventuali carichi di famiglia;
  • Imposta netta = imposta lorda – detrazioni.

Esempi di calcolo stipendio part-time?

Per calcolare lo stipendi netto con un contratto part-time, possiamo fare il seguente esempio: con RAL di 10.000 euro e contratto di 20 ore a settimana su 14 mensilità, il calcolo dello stipendio netto sarà il seguente:

  • Reddito imponibile = 10.000 – 900 = 9.100;
  • IRPEF lorda = 9.100*23% =  2.093;
  • Imposta lorda = 2.093 + 123 + 80 = 2.296
  • Stipendio netto mensile part-time = (10.000 –  2.296- 1789.8) /14 +100 = 650 euro circa

=> Stipendio netto: le tasse applicate alla retribuzione

Questo ipotizzando le addizionali generiche pari all’1,23% quella regionale e 0,8% quella comunale, senza considerare eventuali carichi di famiglia (diversi da quelli oggi ricadenti nell’Assegno Unico) la cui presenza, grazie alle detrazioni fiscali previste, aiuta a far salire il netto in busta paga (puoi fare delle simulazioni utilizzando il nostro pratico calcolatore online).

Per il 2024, si applicano inoltre le agevolazioni (taglio del cuneo fiscale) previste dalla Legge di Bilancio per i redditi fino 20mila euro (sconto di 7 punti percentuali sulle trattenute INPS) e fino a 35mila euro (sconto di 6 punti percentuali).