Calcolo stipendio netto nella Pubblica Amministrazione

di Redazione PMI.it

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Ecco le retribuzioni lorde per Area e Fascia nella Pubblica Amministrazione: come effettuare il calcolo dello stipendio netto nella PA ed esempi pratici.

Con il rinnovo dei contratti nella PA, le buste paga dei dipendenti pubblici potrebbero subire un’autentica rivoluzione, con il debutto di differenziali stipendiali (incrementi fissi mensili sul tabellare, a seconda dell’area di appartenenza) che tengono conto di diversi parametri, volti a premiare esperienza e competenza. In attesa che si arrivi ad un’accordo definitivo, può essere utile analizzare come si compone la busta paga dei dipendenti della PA ad oggi. La retribuzione lorda annua (RAL) e il conseguente calcolo dello stipendio netto nella Pubblica Amministrazione dipende dalla fascia di livello professionale in cui rientrano le varie figure professionali. Le fasce sono molteplici e si differenziano al loro interno in base ai diversi livelli, generando differenze anche molto importanti in termini di stipendio percepito, per via delle responsabilità, dei compiti e delle mansioni previste nell’ambito del lavoro dipendente nel Pubblico Impiego.

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Pubblico impiego: le Aree funzionali

Nonostante tra un ente e l’altro (Ministeri, Enti pubblici non economici e Agenzie fiscali) vi siano lievi differenze, in generale il personale del pubblico impiego viene suddiviso, a seconda del ruolo ricoperto, in tre Aree:

  • prima (I) area funzionale (prima chiamata Area A);
  • seconda (II) area funzionale (prima denominata Area B);
  • terza (III) area funzionale (ex Area C).

Le Aree funzionali vanno in ordine di importanza crescente in base a competenze e mansioni svolte:

  • in Area A c’è il personale ausiliario, al quale viene richiesto il possesso del semplice diploma di scuola secondaria di primo grado e che svolge mansioni semplici che richiedono competenze minime e di base;
  • in Area B rientrano i ruoli con competenze specifiche e tecniche con istruzione superiore (diploma di scuola secondaria di secondo grado) per funzioni specialistiche operative e gestionali, all’interno dell’Area II vi sono anche profili evoluti che prevedono maggiori responsabilità e autonomia;
  • in Area C troviamo gli incarichi di alta responsabilità ed importanza, che richiedono maggiore formazione ed esperienza professionale, per molte posizioni occorrerà essere in possesso di titoli quali la laurea specialistica.

Pubblico impiego: fasce di livello

Le tre Aree funzionali a loro volta sono suddivise in fasce di livello, sempre in ordine di importanza crescente:

  • Area 1: F1, F2, F3;
  • Area 2: da F1 a F6;
  • Area 3, da F1 a F7.

A parte ci sono le posizioni relative ai direttori di divisione e gli ispettori generali.

Pubblico impiego: retribuzioni per Aree e livelli

Riportiamo di seguito le retribuzioni lorde minime previste per le diverse Aree e i differenti livelli della PA. Queste costituiranno la base per la RAL dei dipendenti pubblici in base alla quale è possibile calcolare quanto spetta come stipendio netto nella Pubblica Amministrazione. Prendiamo ad esempio il CCNL dei funzionari amministrativi della Pubblica Amministrazione, di seguito le tabelle retributive per area e fascia:

Livello Minimo
(€)
Ispettore generale 2.766,94
Direttore divisione 2.571,83
Area 3 – F7 2.687,21
Area 3 – F6 2.530,75
Area 3 – F5 2.370,81
Area 3 – F4 2.226,57
Area 3 – F3 2.027,47
Area 3 – F2 1.922,88
Area 2 – F6 1.917,91
Area 2 – F5 1.864,81
Area 2 – F4 1.799,58
Area 2 – F3 1.696,55
Area 2 – F2 1.594,35
Area 2 – F1 1.516,94
Area 1 – F3 1.543,66
Area 1 – F2 1.489,03
Area 1 – F1 1.438,6

La quota giornaliera della retribuzione si ottiene dividendo l’importo della retribuzione mensile per il divisore convenzionale 30, mentre l’importo della retribuzione oraria si ottiene dividendo l’importo della retribuzione mensile per il divisore convenzionale 156. I dipendenti pubblici hanno diritto alla corresponsione di 13 mensilità (tredicesima).

Calcolo stipendio netto nella PA

Il calcolo dello stipendio netto nella Pubblica Amministrazione segue le consuete regole:

  • in primis bisogna calcolare il reddito imponibile, pari alla retribuzione lorda meno i contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore, per calcolare l’imposta da versare allo Stato, in base allo scaglione IRPEF di appartenenza. Si tratta di una parte della tassazione dello stipendio che va sottratto dal lordo in busta paga per ottenere il netto;
  • vanno sottratte dalla retribuzione lorda le addizionali IRPEF regionali e comunali;
  • bisogna tenere conto delle detrazioni fiscali che vengono calcolate direttamente in busta paga: le detrazioni da lavoro dipendente e per i carichi familiari, che vanno ad incrementare il netto in busta paga, così come l’eventuale diritto al Bonus Renzi.

Calcolo stipendio netto nella PA: esempi pratici

Quindi ad esempio, non considerando le situazioni personali, quindi eventuali familiari a carico:

  • per la fascia retributiva F1, lo stipendio netto in caso di Area 1 si aggirerà intorno ai 1.090 €;
  • per l’Area 3 F1 lo stipendio netto sarà intorno ai 1.440 €.

Per effettuare il calcolo dello stipendio netto a partire dal lordo per i dipendenti pubblici delle altre Aree e Fasce di appartenenza in modo semplice e veloce puoi utilizzare il tool messo a disposizione gratuitamente da PMI.it a questo link.