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Indennità Covid, bonus da 800 euro operai agricoli, 950 euro ai pescatori

di Barbara Weisz

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Nuovi bonus una tantum agli operai a tempo determinato dell'agricoltura e ai lavoratori autonomi del settore pesca: requisiti e regole nel Sostegni bis.

Ci sono nuove indennità per i lavoratori dell’agricoltura e per i pescatori: il Decreto Sostegni bis, approvato in consiglio dei ministri il 20 maggio, prevede un bonus una tantum di 800 euro per gli operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate lavorative nel 2020 e di 950 euro per i pescatori. L’indennità, lo ricordiamo, si aggiunge ai nuovi bonus da 1600 euro previste per altre categorie di lavoratori, come gli stagionali, i lavoratori del turismo, dello spettacolo, dello sport.

Bonus braccianti 800 euro

Il bonus agli operai agricoli spetta a condizione che al momento di presentazione della domanda il lavoratore non abbia un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, e non sia titolare di pensione. Come detto, i requisiti fondamentali sono i seguenti:

  • contratto di lavoro a tempo determinato,
  • almeno 50 giornate di lavoro effettivo nel 2020.

Il bonus è pari a 800 euro, non concorre alla formazione del reddito (quindi è esentasse). Bisogna presentare domanda allINPS entro il prossimo 30 giugno, in base alle modalità che verranno comunicate dall’istituto previdenziale. E incompatibile con reddito di cittadinanza (RdC), reddito di emergenza (REM) e anche con le indennità da 2400 euro che erano state disposte dal primo decreto Sostegni. E’ invece cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità.

Bonus pescatori

Per quanto riguarda il settore della pesca, è prevista un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2021 ai lavoratori autonomi del comparto, che esercitano professionalmente l’attività in acque marittime, interne e lagunari, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata. La domanda si presenta all’INPS, l’indennità non concorre alla formazione del reddito.

Ricordiamo infine che il DL Sostegni prevede anche indennità una tantum per determinate categorie di lavoratori. Nel dettaglio, 1600 euro ai lavoratori stagionali, del Turismo e dello Spettacolo, che erano già stati destinatari dei 2mila 400 euro del dl 41/2021, o che avendo i medesimi requisiti hanno perso il lavoro in data successiva al sopra citato decreto. E a determinate categorie di lavoratori autonomi, come gli incaricati delle vendite a domicilio o gli autonomi privi di partita IVA. Anche in questo caso, la platea è la stessa già destinataria dei precedenti bonus, con la differenza che le scadenze dei requisiti sono aggiornati alla data di entrata in vigore del Sostegni bis. Infine, indennità da 540 a 1600 euro ai collaboratori sportivi, con diverse fasce parametrate ai compensi dell’anno di imposta 2019.

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