Contributi volontari: proroga versamenti

di Redazione PMI.it

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I contributi volontari INPS relativi al 2020 sono validi anche se versati entro il 28 febbraio 2021: i dettagli della proroga nel decreto Ristori.

Nel decreto Ristori (articolo 13-undecies) che la Camera si prepara ad approvare in via definitiva dopo il via libera del Senato, c’è una proroga sui contributi previdenziali volontari. I versamenti per l’intero periodo 2020 possono essere perfezionati entro febbraio 2021:

in via eccezionale, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga a quanto stabilito dall’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, i versamenti dei contributi volontari all’INPS, dovuti per il periodo dal 31 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, sono considerati validi anche se effettuati in ritardo, purché entro i due mesi successivi e comunque entro il 28 febbraio 2021.

I contributi volontari sono i versamenti che i lavoratori effettuano all’Istituto previdenziale per coprire periodi scoperti da contribuzione (per cessazione o sospensione dell’attività lavorativa), e consentono di perfezionare il requisito per andare in pensione aumentando anche l’importo dell’assegno (in altri termini, solo validi sia per il diritto sia per la misura).

Per poterli versare bisogna avere determinati requisiti (fra gli altri, almeno cinque anni di contributi versati, oppure tre anni immediatamente precedenti alla domanda) ed ottenere l’autorizzazione INPS.

La legislazione ordinaria prevede che i contributi volontari versati oltre i termini di scadenza siano nulli e rimborsabili. Il termine è di norma il trimestre successivo al periodo a cui si riferiscono. La proroga consente invece di considerarli validi, esclusivamente per il 2020, a fronte di un ritardo fino a due mesi. Quindi:

  • primo trimestre 2020 – normalmente si paga entro il 30 giugno ma per il 2020 questa scadenza è spostata al 30 agosto per i contributi di febbraio e marzo (in base al testo della norma, quelli di gennaio invece restano fuori dalla proroga, quindi il versamento in ritardo non è consentito);
  • secondo trimestre 2020 – normalmente si prevede il versamento entro fine settembre, nel 2020 è valido se saldato entro il 30 novembre;
  • terzo trimestre 2020 – normalmente si può pagare entro fine anno, c’è invece tempo fino al 28 febbraio 2021, che resta la data ultima della proroga.

In base alla formulazione, quindi, non cambia la data di versamento dell’ultimo trimestre del 2020, che resta al 30 marzo 2021.

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