Assenza per donazione sangue: come recuperare i contributi pensione

Risposta di Noemi Ricci

17 Ottobre 2025 08:33

Imperia chiede:

Per un dipendente privato donatore di sangue c’è diritto ai contributi figurativi validi per il computo dei requisiti pensionistici? L’estratto conto INPS attualmente non li riporta: qual è la procedura da seguire per vederli riconosciuti? Questi contributi sono soggetti a prescrizione?

Sì, per i dipendenti privati che donano il sangue, le giornate di assenza dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa, pienamente valida ai fini pensionistici. Tale tutela deriva dall’articolo 1 della legge 584/1967 e dall’articolo 8 della legge 219/2005, come chiarito da diversi provvedimenti INPS, da ultimo la Circolare 96/2025.

Durante la giornata di donazione (o del tempo necessario per accertarne l’idoneità), il lavoratore conserva la retribuzione piena e la copertura previdenziale figurativa.

Il datore di lavoro anticipa la retribuzione e successivamente recupera le somme tramite conguaglio Uniemens nei confronti dell’INPS, che riconosce i contributi figurativi sulla posizione assicurativa del dipendente.

Per i dipendenti del settore privato, secondo la circolare INPS n. 96 del 26 maggio 2025, l’accredito della contribuzione figurativa dovrebbe avvenire d’ufficio (automaticamente), proprio in base ai dati trasmessi dal datore di lavoro tramite il flusso UniEmens, che deve riportare l’evento di donazione con gli appositi codici evento introdotti da luglio 2025 (ad esempio S127, S129, S211).

Il lavoratore deve presentare domanda solo se tali contributi non compaiono nell’estratto conto previdenziale, quindi in caso di errori o omissioni nei dati trasmessi dal datore di lavoro. In questi casi, può chiederne l’accredito tramite richiesta di variazione della posizione assicurativa (“ricostituzione contributiva”) presso l’INPS, allegando:

  • certificato medico del centro trasfusionale che attesti la donazione o la dichiarazione di inidoneità;
  • dichiarazione del datore di lavoro che confermi l’assenza retribuita per donazione e l’avvenuto recupero delle somme o del rimborso INPS.

La richiesta può essere presentata tramite il portale INPS (area personale MyINPS → Prestazioni e Servizi → Contributi figurativi) oppure con il supporto del patronato. La normativa e le circolari INPS applicabili (in particolare la n. 37/2023 e la n. 96/2025) prevedono un termine di prescrizione decennale per la richiesta di accredito o rimborso dei periodi relativi alla donazione di sangue. Ciò significa che il diritto ai contributi figurativi può essere fatto valere entro 10 anni dalla data dell’evento (giornata di donazione).

In sintesi:

  • i giorni di assenza per donazione di sangue sono coperti da contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici;
  • l’accredito è automatico per i lavoratori dipendenti privati se il datore di lavoro comunica correttamente i dati tramite UniEmens; la domanda serve solo in caso di omissioni o errori;
  • se mancano nell’estratto conto INPS, è necessario presentare domanda di accredito integrando la documentazione sanitaria e lavorativa;
  • la richiesta deve essere effettuata entro 10 anni per non incorrere nella prescrizione.

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